Luca Rinaldi
Pizza Connection
14 Settembre Set 2012 0804 14 settembre 2012

L'interrogatorio di ieri a Violante e un dubbio

Quando un giornalista inizia a pensare che quello che scrive o crede siano verità assolute, ecco che forse è venuto il momento di riflettere sul proprio mestiere.

Non dico nulla sull'operato della procura di Palermo riguardo le indagini sulla 'trattativa' perchè è un aspetto questo che al momento non mi interessa e non sono nè un investigatore, nè un magistrato, però mi viene un leggero dubbio, legittimo in quanto giornalista e legittimo in ogni essere umano.

Ieri sera le agenzie battevano che i pm Ingroia e Di Matteo "hanno chiamato Violante per fornire delucidazioni anche su una relazione della Dia del 10 agosto del 1993 inviata da Mancino a Luciano Violante".

Orbene, quella relazione l'ho inserita nell'inchiesta che Linkiesta.it ha passato ieri sera proprio nei minuti dell'interrogatorio a Violante (per chi non la volesse cercare, eccola quella relazione del 1993).

Qual è il mio dubbio? Ecco, il mio dubbio è il seguente: se quella relazione è stata declassificata, cioè uscita dallo status di "riservata" con cui è stata trasmessa, nel luglio del 2011, perchè solo ora i pm ne hanno chiesto conto a Violante?

«Gli attentati recenti potrebbero presumibilmente riferirisi alla ricerca di un pactum sceleris attraverso l’elaborazione di un progetto che tenda ad intimidire e distogliere l’attenzione dello Stato per assicurare forme di impunità». La nota prosegue e parla proprio di 41-bis «l’eventuale revoca , anche solo parziale, dei decreti che dispongono l’applicazione dell’articolo 41-bis potrebbe rappresentare il primo concreto cedimento dello Stato intimidito dalla stagione delle bombe».

Ecco, se c'era qualcosa da chiedere, questa volta sembra che siano arrivati un po' in ritardo i pur bravi Ingroia e Di Matteo pur avendo il documento da temo.

Si riparlerà di nuovo del 'pactum sceleris' citato in quell'informativa. Qualcuno la bollerà come la prova che la DIA sapeva e aveva informato sul rapporto tra Stato e mafia. Eppure sulla nota c'è scritto altro, che quel 'pactum sceleris', altro non sarebbe che il sospetto della DIA su una possibile saldatura tra poteri criminali presenti sul territorio. Non dimentichiamoci che comunque si parla del 1993.

Come dicono dalle mie parti, "fate ballare l'occhio".

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