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19 Settembre Set 2012 1553 19 settembre 2012

Adolescenti e sesso? Si fa online

MILANO. “Il 74% degli adolescenti maschi, e il 37% delle femmine di pari età, ricorre al web per fare sesso, vedere sesso, sapere tutto sul sesso o cercare un partner; un dato che colpisce e che molto spesso i genitori sottovalutano". Così esordisce il sessuologo Maurizio Bini, Direttore del Centro Riproduzione e del Centro dell’Osservatorio Nazionale sull’Identità di Genere (ONIG) presso l’Ospedale Niguarda di Milano.

PEDIATRA PSICOLOGO - “Il pediatra di famiglia oggi - spiega Rinaldo Missaglia, Presidente SiMPeF - ha sempre di più due facce: quella medica e quella politico-sanitaria". La figura del pediatra di famiglia è un’istituzione unica del servizio sanitario italiano: esiste, infatti, solo nel nostro Paese e accompagna i genitori nel difficile compito di far crescere sano il proprio bambino, dalla nascita sino allo sviluppo sessuale, dagli 0 ai 16 anni. Secondo un’indagine condotta recentemente in Lombardia, l’87% dei genitori si ritiene soddisfatto del proprio pediatra di famiglia, al punto che l’85% lo consiglierebbe a parenti e amici e lo sceglierebbe di nuovo. Inoltre, la fiducia riposta porta 7 famiglie su 10 a considerare il pediatra di famiglia proprio punto di riferimento principale per consigli e informazioni in merito alla salute del bambino.

ADOLESCENTI, INTERNET E SESSO - Il tema della sessualità adolescenziale è quanto mai attuale, secondo Maurizio Bini, perché

“L’anticipo dei tempi di maturazione fisica e il ritardo di acquisizione del senso di autonomia e responsabilità hanno prolungato la fascia temporale dell’adolescenza. Se fino a poco tempo fa si stimava nel 60% la percentuale di giovani che praticavano la prima sessualità di coppia in età adolescenziale, tale valore ha subito significativi incrementi. Inoltre la rivoluzione informatica ha complicato le cose perché ha consentito nuovi percorsi, spesso incomprensibili per le generazioni precedenti, per la soddisfazione sessuale individuale.”

Emergono, infatti, fenomeni come il “sexting”, dalle parole inglesi sex (sesso) e texting (pubblicare testo), un neologismo che indica l'invio di immagini sessualmente esplicite o di testi inerenti al sesso attraverso i mezzi informatici.

“Il sexting è una pratica che segue un suo rituale ben preciso: il fotografarsi nudi o in pose provocanti, il farlo ovviamente di nascosto dai genitori, l’inviare le immagini per MMS o email. Secondo una recente indagine, il 20% degli adolescenti ha inviato queste immagini e il 40% le ha ricevute, il che significa che non esiste solo il sexting attivo, ma anche quello passivo, non voluto, ma ugualmente rischioso per lo sviluppo dell’identità sessuale del giovane”.

“Inoltre, il 25% degli adolescenti che pratica il sexting, in maniera assolutamente irresponsabile per le conseguenze, invia le proprie immagini non solo al partner o all’amico/a in cui ripone piena fiducia, ma a più persone”.

Un altro fenomeno in crescita, ancorché più tradizionale, è la ricerca di materiale sessualmente esplicito sul web.

“Esistono circa 2 miliardi di siti pornografici. Una possibilità di scelta infinita di immagini che può provocare nel giovane evidenti ripercussioni sulla sessualità agita, e in particolare sul rapporto di fedeltà al partner. Infatti, proprio per quest’ampia disponibilità, diversamente da quanto avveniva ai nostri tempi, si crea un rapporto con le immagini e l’immaginazione instabile; non si è fedeli al partner ‘fantasma’, lo si sarà probabilmente meno anche con il partner reale”.

Quanti genitori hanno una seppur minima idea di tutto ciò? Quanti possono avere bisogno di un professionista competente, preparato, capace di assisterli, anche da un punto di vista medico, ad affrontare questa fase della vita dei propri figli? Come tutto questo incide sul nostro ruolo? Sono quesiti a cui una pediatria di famiglia moderno deve prepararsi a rispondere ed è la ragione per cui abbiamo dedicato al tema un ruolo di primo piano nel nostro congresso”

A Baveno (VB) il 21 e 22 settembre il 2° Congresso nazionale SiMPeF (Sindacato Medici Pediatri di Famiglia) - Tra i tanti temi: il rapporto degli adolescenti con il sesso e la crescita di fenomeni preoccupanti come il “sexting”; la necessità, al di là di ogni spending review, di ottimizzare le risorse per garantire l’alta qualità delle cure pediatriche fornita dal pediatra di famiglia - In cantiere, dalla collaborazione tra SiMPeF, Istituto Mario Negri e Associazione Culturale Pediatri, il Prontuario dei farmaci essenziali in campo pediatrico.

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