Davide, Alessandro e Andrea
Failcaffè
20 Settembre Set 2012 1321 20 settembre 2012

quella grande invenzione che sono le stelline di itunes

Diversi semi-adulti vivono ogni giorno sulla propria pelle il problema semiserio delle stelline di itunes. Secondo alcuni scienziati, imparare ad utilizzarle potrebbe segnare un passo importante nell’evoluzione dei Sapiens Sapiens. insomma noi.

dopo la recente presentazione dell’ultimo gioiello Apple, detto fra noi un’eco mondiale che neanche quando uscì il Nokia 33.30 era possibile vedere in tv, ho cominciato a pensare “wow! chissà quante persone utilizzano (felicissimi, ci scommetto) l’applicazione della mela morsicata per gestire la loro musica sui computer portatili, sugli ipod quasi invisibili e sui loro fighissimi cellulari mattone

la cosa più bella fra tutte quelle che ci stanno succedendo intorno, è il fatto che stiamo avendo la possibilità di osservare dal vivo i mutamenti e le trasformazioni che questa terza rivoluzione industriale sta facendo su di noi.
mica roba da poco. ad oggi, gli unici ad aver avuto questa fortuna prima dei sottoscritti sono stati Ned Ludd e Karl Marx; ad entrambi, sopratutto al primo, questa storia non era piaciuta affatto.
in ogni caso, dopo aver praticamente inventato tutto, dalla ruota alla coca-cola, da quella specie di cappellino con le cannucce attaccate da cui poter bere mentre cammini alle biografie di oltre novanta profeti di altrettante religioni al mondo, le svolte per questo giro di Boa sono per forza di cose un pizzichino sotto le aspettative; ma anche con una nota di vergogna sotto la lingua posso dichiarare felice che (al momento) la scoperta del secolo sono... le stelline di itunes! una roba pazzesca!
credo che ognuno di noi abbia in un primo momento tentato di resistere a questo rigido modo di classificare la propria musica ma dopo aver capito che con itunes, a meno di non seguire le orme del caro Ned, bisognava averci a che fare per almeno quindici anni, ha deciso di imparare il miglior modo per metterci su le proprie manacce.

robe complicatissime tipo

  • rinominare i brani (le mie si dividevano fra artista sconosciuto e unknown artist)
  • eliminare le canzoni doppie, diciamo pure triple
  • capire se quando importi gli album in libreria poi le cartelle originali puoi eliminarle o meno

sopravvissuti a questo addestramento epilettico, si passa alla fase piacevole dell’atto; fra le cose positive, il fatto che questa fase può durare mooolto più a lungo di un rapporto sessuale medio.
le stelline di itunes, roba da professionisti della libreria musicale, gente da martini senza oliva alle undici e mezzo del mattino
perchè per saperle usare non basta metterle a naso su Occhi da Orientale, Enjoy the Silence ed un qualsiasi pezzo a caso del Liga, bisogna usarle tutte!

ad essere sincero ★ da sola potrebbe essere abolita. Se per una sfiga qualsiasi nella libreria ci fosse un pezzo di Francesco Benigno usare una stella significherebbe quasi volergli conferire dignità. e invece bisognerebbe lasciarlo lì, in attesa del momento opportuno per spostare le casse verso la strada e far sentire a tutti come ci si sente ad aver vissuto una parte della propria vita in quartieri non proprio vicini a via Carlo Alberto.

le ★ ★ sono per canzoni tipo Fields of Gold di Sting oppure Honey di Moby;
bei pezzi, è chiaro. ma, parliamoci apertamente: hanno fatto di meglio.
Sting lo so che stai leggendo, ti do due stelline solo perchè da giovane sei stato il modello di Enrico Ruggeri da cui devo per forza passare per parlare di Contessa o Il Portiere di Notte. Le ★ ★ ★ sono il 7 alle superiori, che fra l’altro è un signor voto.

piena fiducia alla canzone, pezzo da i-pod e magari mi ascolto qualcos’altro di questo artista. Chissà se al liceo i professori pensavano lo stesso dei miei 7...

★ ★ ★ ★ sono canzoni che fanno la tua storia, grandi pezzi con veri poteri psicoterapeutici! anzi sono quasi convinto di poter suggerire come criterio di discrezione il comportamento del cuore nella parte bassa del ventricolo destro: se durante l’ascolto vibra e disperde brividi su tutta la schiena, quattro stelline aggiudicate. E provate a vedere se non succede davvero leggendo il testo di Odissea della Famiglia.

le ★ ★ ★ ★ ★ non hanno possibili descrizioni; sono un fatto privato che ognuno risolve con sè stesso, come quelle poesie che rilette ogni volta riaccendono un paio di luci spente, come quegli odori che non ci stancheremmo mai di aspirare in fondo, a pieni polmoni, che scandiscono senza tregua l’alternarsi delle stagioni nella nostra vita, primavera ed estate ed autunno ed inverno, e poi ancora primavera.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook