La Nota Politica dei Ventenni
23 Settembre Set 2012 1027 23 settembre 2012

Casini in Vaticano: Il Papa gli chiede di difendere l'indissolubilità del matrimonio. Si è confuso?

Alla notizia, spavento e sbigottimento.

Il primo perchè ho scoperto che esiste l'Internazionale Democristiana, che secondo la definizione dell'onniscente Wikipedia, rappresenterebbe "l'organizzazione politica internazionale rivolta alla promozione del cristianesimo democratico ed alle politiche centriste".

Speriamo solo che non sia la declinazione universale, direi ecumenica, dell'attuale centrismo italiano, dedito all'incondizionata e aprioristica adesione ( per dirla in termini eleganti) oggi del montismo, domani chissà di chi. Capace di mutare posizione, casacca e bandiera a seconda degli equilibri dominanti, con una rapidità tale da non accorgersene neanche. Fiero di definirsi "decisivo" e "imprescindibile", senza ricordare di esserlo in coalizioni opposte, a seconda delle convenienze locali e degli interessi particolari. Composto di una miscellanea di fuoriusciti, sommersi, salvati, indecisi, trampolieri della politica in cerca di assoluzione e riconversione. Eterni panchinari di un centrismo dominante, che rimarrà, con questi uomini, una pia illusione. Che nel frattempo, però, ammicca a sinistra, accarezzando la destra. Fatto di eredi, ormai di esperienza parlamentare trentennale, come il leader "non discutibile" Casini ( festeggia trent'anni di scranno, l'anno prossimo, auguri!) di quel Fanfani che si vantava di "poter stare per ore a parlare senza dir nulla". (Non avendo capito però che non era un punto programmatico, quello di Fanfani, ma un'autocelebrazione entusiasta della fine loquela).

Sbigottimento

Perchè ieri il Papa Benedetto XVI ha incontrato Casini, presidente della summenzionata I.D.C. per spronare la politica cattolica a non cedere su molti delicati temi, dall'eutanasia, al testamento biologico, passando per la famiglia. Ricordando altresì, guardando Casini nelle palle degli occhi, l'importanza del matrimonio "uno e indissolubile" e della famiglia, cellula originaria della società. A lui, che legittimamente, sia chiaro, è divorziato e convive.

All'ipocrisia e al vuoto del centrismo italiano, che ha erto a vessillo il matrimonio indissolubile, preferisco una sana convivenza. Ma che sia civile, però.

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