Voglio cambiare aria
25 Settembre Set 2012 0720 25 settembre 2012

Che c'entra la frana alle Cinqueterre con i sistemi criminosi, l'Huffington Post Italia e il factchecking?

Ieri alle Cinque Terre una frana ha travolto quattro turiste sulla Via dell'Amore. A causare la frana può essere stata la pioggia o la fribilità della roccia, forse la temperatura. Per l'incidente, invece, si possono cercare le cause nella scarsa manutenzione o sorveglianza, addirittura nell'insicurezza intrinseca di quel tratto di strada. Faccenda complessa dunque. Certo non tragica fatalità, ma neppure ciò che ho letto stamani.
In un "retroscena" sul SecoloXIX, Paolo Crecchi scrive che "a provocare il ritorno delle frane è stato il collasso del sistema Bonanini, l’uomo che ha inventato il Parco e proprio sabato dovrà presentarsi a processo".E io sono indignata di dover leggere su un quotidiano che il collasso di un sistema criminoso sarebbe all'origine della frana di ieri sulla Via dell'Amore (Associazione per delinquere è una delle imputazioni nel processo). E sono indignata perchè so bene che la distrazione di fondi dalle opere di difesa del territorio è tra i punti punti salienti dell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP Brusacà il 26 Settembre del 2010, due anni fa.
Ma Lucia Annunziata ieri ha detto che “I blog non sono un prodotto giornalistico. Sono commenti, opinioni su fatti in genere noti: è uno dei motivi per cui i blogger non vengono pagati”. Anche con questo post, e grazie all'esempio del "prodotto gionalistico" sopra citato, voglio far sapere a Lucia Annunziata che così non è.
A Lucia Annunziata dico di più. Giusto in questi giorni è rimbalzata la notizia della condanna a 14 mesi di carcere per Sallusti che aveva scritto su Libero, a proposito dlel'aborto, "... se ci fosse la pena di morte e se mai fosse applicabile in una circostanza, questo sarebbe il caso. Per i genitori, il ginecologo, il giudice". Tutta la stampa, giustamente, si è indignata per la limitazione della libertà di espressione inflitta a tutta la categoria dei giornalisti. Vogliamo parlare della libertà di espressione di cui godono i blogger e i normali cittadini? Un esempio tra mille?
Per anni nella zona in cui vivo, alle 5 terre e non solo, con le querele ci si poteva giocare a carte. Partivano dalla politica e arrivavano direttamente ai cittadini, rei eventualmente di aver espresso le loro posizioni su siti online o attraverso lettere ai giornali, senza che questi ultimi si preoccupassero di spendere una parola in difesa della libertà di espressione.
Io oggi ho sottoposto la notizia riportata dal Secolo a fact checking. Ho cioè chiesto a chi ha prove a sostegno o contrarie alla veridicità della notizia di esprimersi in modo che gli interessanti possano sapere se è vera o falsa.
Rivendico, dunque, di aver fatto giornalismo sia con questo post, sia con il fact checking, sia quando ho scritto ai giornali per mettere in evidenza fatti e circostanza che venivano reiteratamente taciuti. Naturalmente come fanno i blogger e i cittadini che commentano i post o scrivono lettere ai giornali, gratuitamente.

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