Aquí Madrid – Tertulias y cafés
25 Settembre Set 2012 1047 25 settembre 2012

Tutti pronti: il 25S è arrivato

Tutti pronti: il 25S è arrivato. Con buona pace di chi ha paragonato l’evento nientemeno che a un colpo di Stato.
«La chiamano democrazia ma non lo è», grideranno ancora una volta i manifestanti, stavolta davanti alla Camera dei deputati, nonostante il triangolo rosso allestito attorno al Palazzo, i 1350 poliziotti antisommossa chiamati a raccolta e i controlli - carta d’identità alla mano - già in atto. Nella carrera de San Jerónimo gli unici a essere spaesati sono i turisti. Per tutti gli altri oggi è un giorno di guerrilla.
Perché più forte è la crisi, più ampio è l’appoggio popolare a chi protesta, più forte la criminalizzazione, più la mano dura.
A Madrid la libertà sembra litigare con l’attuale democrazia. Mai come in questi ultimi giorni. Sabato 15 settembre quattro attivisti sono stati arrestati durante la manifestazione contro i tagli del governo. Qual era il loro reato? Sfilare con la scritta 25S Rodea el Congreso.
Il giorno dopo, la Guardia civil ha fermato decine di persone al parco del Retiro perché partecipavano a un’assemblea preparatoria alla giornata. Cinque giorni dopo, alcuni attivisti sono stati accusati di aver leso le alte cariche dello Stato, e l’ombra di una condanna fino a un anno di carcere si è disegnata nei loro volti.
La verità è che c’è paura. E le misure repressive ne sono una conferma.
La paura della gente che manifesta, che si organizza, che esprime liberamente la sua indignazione. Sì, anche e soprattutto di fronte al Parlamento, che si trincera dietro un penoso refrain: golpe.
Prima sciorinato dalla delegata del governo di Madrid Cristina Cifuentes, poi dal deputato del Partito socialista José Martínez de Olmos, infine, ieri, dalla segretaria generale del Partito popolare María Dolores de Cospedal.
Eccola, dunque, l’altra faccia della politica dell’austerity: quella della paura e della repressione. A meno Stato sociale, più stato penale. La democrazia, però, non è sempre di chi dice di esercitarla, ma di chi lotta per essa. La storia recente della Spagna è piena di esempi. E il 25S sarà uno di quelli.

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