Daniele Buzzurro
Mad Web
26 Settembre Set 2012 1857 26 settembre 2012

Arianna Huffington a Roma, StartUp e rischio d'impresa

Arrivo fissato alle ore 17.00 al Macro - Museo d'Arte Contemporanea ROma per l'evento organizzato da Enel e intitolato "Leader. Femminile Singolare".

Ma per fare cosa?

L'appuntamento è di quelli unici e da non perdere: Arianna Huffington, creatrice dell'omonimo Internet Newspaper Huffington Post, è da ieri in Italia in occasione del lancio dellaversione italiana del giornale di cui abbiamo parlato alcuni giorni fa ed è pronta a rispondere alle domande dei suoi interlocutori.

Premessa: solare, aperta, positiva, piena di vita e di energia ma allo stesso tempo forte, decisa e dalla battuta facile. Tutto questo è Arianna Huffington, che nella sua vita è stata attrice, giornalista, consigliere politico, scrittrice, presentatrice televisiva, esperta di fitness e wellness, maestra di comunicazione e chissà ancora cos'altro.

Ci accoglie con un sorriso smagliante e con una voglia di interloquire fuori dal comune.

D'altro canto, come darle torto? Il suo prodotto ha dei numeri che davvero fanno paura: 1.2 miliardi di visite, 40 milioni di contatti al giorno, 44 milioni di visitatori unici al mese sono dati che nessuno, al momento attuale, sa reggere.

Le facciamo due domande, e risponde sempre cortese e puntuale.

- Domanda: come si spiega l'enorme successo planetario del suo prodotto?

- Risposta: una delle spiegazioni che ci siamo sempre dati è quella che l'Huffington Post riesce a combinare in se un mix incredibile di articoli classici, post dei blogger e tanti, tantissimi commenti. E sono proprio questi ultimi il vero e proprio cardine del tutto: considerate che al momento attuale abbiamo circa 180 milioni di commenti!

- Domanda: durante il suo intervento ci ha parlato delle Startup. Secondo lei, cosa è una Startup, e quando finisce di essere tale?

- Risposta: una Startup nasce quando si palesa un'esigenza da soddisfare. A questa esigenza corrisponde la volontà di una o più persone di assumersi un rischio d'impresa. Non importa quanto sia grande un'impresa, se abbia 1 o 100 o 1.000 persone al suo interno; l'importante è invece che ci siano questi due fattori.

- Domanda: non pensa che gli strumenti mobile e più in generale tutto ciò che è legato ad internet conti troppo nella vita delle persone?

- Risposta: non lo penso solamente, ma ne sono sicura. E' estremamente importante che le persone imparino che senza disconnettersi dal mondo virtuale per diverse ore al giorno, a cominciare da quando si deve andare a dormire per garantirsi le giuste ore di sonno, la vita reale viene sostituita dalla vita virtuale, di cui si diventa gioco forza dipendenti. Paradossalmente, conta di più che una persona ad esempio si metta a preparare il pane piuttosto che rimanga sempre con il proprio smartphone accesso a controllare i messaggini che riceve. E' un dato di fatto: purtroppo quasi tutti, e in particolare coloro che sono al lavoro su questo campo, soffriamo di una iperconnessione; questo squilibria le nostre vite, e va in qualche modo risolto, se vogliamo stare bene.

Avete capito ragazzi?!?!?? Parola di Arianna!!!

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