Andrea Tavecchio
Fisco e sviluppo
30 Settembre Set 2012 1217 30 settembre 2012

Con Renzi gli imprenditori veneti voterebbero Pd per la prima volta?

Voglio raccontare agli amici del mio blog una giornata particolare, quella di sabato, passata a Monastier (Treviso) dove il ministro Fornero inaugurava il nuovo bellissimo stabilimento della Texa, realtà che in soli vent'anni è diventata leader mondiale nel settore della progettazione e costruzione di strumenti di diagnosi elettronica per veicoli.

La Texa è una idea nata negli anni ottanta dall'intuzione di un concessionario di automobili - personaggio straordinario che dovrebbe essere Cavaliere del Lavoro al posto di tanti altri - che aveva cominciato a costruire strumenti artigianali per diagnosticare e riparare i problemi delle vetture che vendeva perchè gli strumenti allora forniti dalle case ufficiali erano in fatti poco efficaci e difficili da usare. La notizia della capacità di questi prodotti si diffuse ben presto tra le officine della zona e oggi, vent'anni dopo, Texa è una multinazionale tascabile. Insomma una bellissima storia imprenditoriale, come per fortuna ce ne sono tante in Italia.

All'inaugurazione c'erano 500 persone dai dipendenti, a molte autorità e mondo imprenditoriale veneto ed Elsa Fornero ha fatto un discorso un pò da professoressa ma toccando tanti temi per me identitari; lo ammetto a me il ministro Fornero piace molto, specie come intellettuale.

Reazioni della sala al discorso del ministro Fornero? Medie nel senso rispetto, ma non passione. Cosa piace? Che é una persona seria e che sta con Monti che é una persona seria e rispettata. Cosa non piace? Che fa parte di un Governo che ha fatto poco per tagliare i costi della politica e della macchina dello Stato e che ha mollato alle pressioni dei partiti, di Confindustria e dei sindacati sulla riforma del lavoro, peggiorandola.

Fino a qui per chi frequanta il nord produttivo nulla di nuovo, credo, come nulla di nuovo il totale distacco dall'esperienza Berlusconi. Con una capacità tutta italiana sembrava già trapassato remoto; sembrava di evocare un vecchissimo zio scomparso in guerra di cui non ci si ricorda nemmeno bene la faccia.

Quello che mi ha stupito, invece, è come sia considerato un’opzione percorribile Matteo Renzi. I presenti - un buono spaccato di nord est tutto sottommato - al suo nome reagivano con attenzione dichiarando che se ci fosse Renzi potrebbero - fosse più chiaro che ha una squadra affidabile - votare per lui anche recandosi alle primarie nel caso. Un cambiamento epocale per chi conosce il Veneto e sa come sia diffidente verso tutto quello che è "foresto" (mitizzando in questo modo - a mio avviso - un po’ la loro storia recente pre boom che vedeva un Veneto - complessivamente - povero ed arretrato culturalmente).

Insomma dal Veneto profondo due spunti. Al Governo di non guardare più in faccia nessuno contro gli sprechi e a Renzi di andare avanti nella sua battaglia culturale. Impresa, rischio, concorrenza, merito, ruolo della formazione, revisione del ruolo dello Stato sono i temi di fondo del Governo Monti. Gli imprenditori e i professionisti veneti - ormai globali - dicono che Governo Monti e Renzi "think alike" molto di più delle ammucchiate con idee - nel concreto - diverse su tutto...

twitter @actavecchio

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook