Storie di un fisco minore
30 Settembre Set 2012 0855 30 settembre 2012

Imu, acconto col trucco e saldo con batosta

Chi di voi non pensa di aver pagato la metà dell’Imu, scagli la prima pietra. I proprietari di immobili sono convinti di aver versato, a giugno, la metà di quanto dovuto per quest’imposta che è la trasformazione acida dell’Ici. Però, molto più severa e tanto, ma proprio tanto più salata. Già l’acconto, la prima rata, è stato corrisposto “col trucco”: la metà di quanto dovuto con le aliquote base (4 per mille del valore catastale per la prima casa, 7,6 negli altri casi); solo per la prima casa si poteva decidere di pagare in tre rate: un terzo entro il 18 giugno, un terzo entro il 17 settembre e il conguaglio entro il 17 dicembre. Mi viene in mente il “Com’è buono lei” di fantozziana memoria: il risultato di quest’agevolazione? Chi decide di pagare in tre rate, arriva a dicembre con un versamento del 66 per cento invece del 50 di chi ha deciso di pagare in due rate. Davvero un affarone, se la (presunta) facilitazione è stata ideata per chi è in difficoltà economica. Ma non finisce qua. La batosta arriverà inaspettata perché la maggior parte dei comuni ha deliberato aliquote superiori a quelle “base”. Con uno sforzo, generalizzo: almeno il 5 per mille per l’abitazione principale, 10 per mille sulle seconde case. Significa che quello che hai pagato a giugno è meno della metà di quanto dovrai versare a dicembre. La conseguenza della fantasia legislativa? Se vuoi essere proprietario di immobili, devi anche avere una discreta liquidità. Esempio. Mamma e papà, operosi e risparmiatori, ti hanno lasciato in eredità tre appartamenti, uno in cui vivi con la famiglia, uno al mare ed uno in montagna. Conserva un po’ di soldini, a dicembre ne avrai bisogno per saldare l’Imu. Presidente Monti, com’è buono lei.
Giuseppe Pedersoli

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook