Stefania D'Amore
Alta Fedeltà
30 Settembre Set 2012 0939 30 settembre 2012

Quella fortissima tentazione greca di Forza Nuova

Un momento tratto dalla manifestazione delle organizzazioni antifasciste per le strade di Bari (Ph. Gag Andrea)

Bari – “Da qualche giorno a questa parte ci siamo trovati a discutere sull’eventualità che nella nostra città si potesse tenere un'adunata fascista. Questo per noi è inaccettabile”. Ed ancora: “Abbiamo deciso di praticare l’antifascismo nel modo più largo e radicale possibile non delegando a nessuno la difesa dei valori democratici e di convivenza civile e sociale”. Così, con queste parole, le diverse organizzazioni che si erano battute durante le scorse settimane affinché nella giornata del 29 settembre la delegazione barese di Forza Nuova non manifestasse per le strade del capoluogo pugliese “contro la crisi”, hanno appreso la decisione finale della Questura di Bari.

Nessuna revoca dell’autorizzazione ai manifestanti di Forza Nuova, liberi così di proseguire nel corteo organizzato in tutta Italia dalle varie sedi locali di partito contro le politiche dell’attuale governo Monti. “Contro il sistema, in Italia, c’è solo Forza Nuova”, “Boia chi molla” e “Forza Nuova per la rivoluzione”: al grido di alcuni slogan tra i sessanta ed i settanta manifestanti hanno quindi aderito al Corteo di Forza Nuova, partendo da Corso Cavour. Il timore da parte della polizia, in tenuta antisommossa, era di scontri come accaduto in alcune altre città d’Italia. I militanti hanno approfittato, inoltre, per rispondere all’appello lanciato precedentemente dal Sindaco di Bari, Michele Emiliano: "Il sindaco pensi ai problemi seri della città. L'aumento di criminalità, ci sono sempre più famiglie indigenti, perdita di posti di lavoro per la continua politica fallimentare, problemi con il Petruzzelli, problemi con lo Stadio, appalti pilotati e cozze pelose”.

La Questura di Bari però, ha pensato di andare almeno in parte incontro alle critiche avanzate dai diversi gruppi e collettivi pugliesi come Socrate Occupato, Studenti Baresi in Lotta, Link, Uds, Zona Franka, Rifondazione Comunista, Sinistra Critica, Arcigay, Le Macerie – Baracche Ribelli, Giovani Democratici, Cime di Queer, Studenti Democratici e tantissimi altri, concedendo alla manifestazione di Forza Nuova uno spazio di mobilità minore: il percorso non è stato autorizzato, infatti, a passare nei pressi delle sedi delle istituzioni cittadine e dei luoghi simbolo della resistenza, come ad esempio il Piccinni “dove si tenne la prima riunione del Comitato di Liberazione Nazionale”. Inoltre, la polizia ha dato l’autorizzazione ai collettivi e partiti antifascisti a procedere con un presidio nella mattinata e con una “contromanifestazione” nel pomeriggio – raccogliendo più di duecento adesioni -, culminate con l’arrivo in Piazza Prefettura ed il ricordo rivolto a Benedetto Petrone, l’operaio comunista ucciso da un gruppo di fascisti nel 1977. Un momento di riflessione e confronto importanti per la città di Bari, che ha trovato l’appoggio del Presidente della Regione Puglia, Onofrio Introna, sceso in piazza a manifestare perché “il Paese ha bisogno di normalità, l’ultima cosa che serve è una provocazione politica”.

Da più città d’Italia, intanto, la provocazione di Forza Nuova è stata lanciata: il pensiero alle elezioni nazionali c’è, secondo il vice segretario nazionale Marzio Gazzoli. “Secondo diverse rilevazioni (una fra tutte quella di Affaritaliani.it), il consenso nei confronti di Forza Nuova – ha dichiarato Gazzoli - sarebbe in notevole crescita ed oltre il 6%”. Effetto domino scatenato dal partito francese Front National e quello greco della Lega Popolare - Aurora Dorata?

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