Trenta denari
1 Ottobre Ott 2012 2343 01 ottobre 2012

Bonomi, Tronchetti e la sindrome di Stoccolma per il salotto buono

Qualche mese fa il miliardario Andrea Bonomi si è proclamato «ostaggio del sistema». Ne avevamo scritto qui. Ora, stando alle ultime notizie, pare che il “prigioniero” abbia sviluppato la sindrome di Stoccolma.

A darne notizia ufficiale è stato uno degli uomini del predetto sistema, altrimenti chiamato ‘salotto buono’: Marco Tronchetti Provera. La Investindustrial di Bonomi – ha detto Tronchetti lunedì sera, a mercati chiusi – ha «recentemente manifestato il proprio interesse rispetto a ipotesi di partnership, anche partecipativa» nella Camfin. Cioè la finanziaria che è primo socio della Pirelli ed è controllata da Tronchetti. Non sappiamo, come andrà a finire, né se Bonomi interverrà per togliere le castagne dal fuoco a Tronchetti, messo sotto pressione dal socio Malacalza (i soldi non gli mancano). Sappiamo però che la “chiacchierata informale” fra i due, di cui ha scritto sabato scorso il Sole 24 Ore, è bastata a far schizzare Camfin per tutta la seduta (chiusura a +5%, con punte a +9%).

È da Ferragosto che le quotazioni della società continuano a strappare verso l’alto. Un’eventuale Opa diventa sempre più costosa. Nello stesso tempo l’impennata del titolo traccia una via d’uscita per la famiglia Malacalza, che, di suo, vorrebbe invece ricapitalizzare Camfin e dare un taglio netto alla questione Prelios, l’ex Pirelli Real Estate sopraffatta dai debiti. Le banche creditrici di Prelios sono le stesse che appoggiano Tronchetti nella contesa contro i Malacalza. 

Ricapitolando, lo schema è: salvare Prelios senza sacrifici per le banche (Intesa, Unicredit, etc.); Bonomi al posto di Malacalza, o comunque al fianco di Tronchetti per spingere Malacalza a mollare o per depotenziarlo; Tronchetti in sella con pochi capitali e compensi faraonici. Cosa garantisca che alla lunga Bonomi vada d’accordo con Tronchetti, è uno dei misteri del sistema. Ma questo per Tronchetti non è un problema: si naviga a vista. Quanto all’«ostaggio del sistema» che cerca un abbraccio sempre più stretto con i “sequestratori”, si conferma che qualcosa non va. Oppure che qualcuno non la racconta giusta. 

Twitter: @lorenzodilena

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook