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1 Ottobre Ott 2012 1230 01 ottobre 2012

Grande Coalizione: perché in Germania sa di trasparenza e in Italia di inciucio?

Germania: chi sia lo sfidante socialdemocratico della Merkel alle elezioni dell'anno prossimo, l'ex ministro delle Finanze Peer Steinbrück, lo abbiamo raccontato appena saputo della sua nomina pochi giorni fa.

Italia: Della voglia di un Monti bis, e di quella implicita di grande coalizione, ne scrive oggi Max Gallo che riporta anche la frase di Ugo Magri sulla Stampa: «È sufficiente che nelle elezioni dell’aprile 2013 nessuno ottenga la maggioranza assoluta dei seggi».

Grande coalizione: Le affinità elettive fra Roma e Berlino sembrano diventare comunità di destino. Kurst Kister è il capo redattore del politico della Suddeutsche Zeitung. E, ripreso dal blog Alphaville del Financial Times, spiega che la coalizione fra Spd, Verdi e liberali del Fdp di cui molti parlano di questi giorni, non ha molte prospettive, dato che la Fdp è in uno stato desolante. La soluzione è un'altra: «La prospettiva più probabile è la Grande Coalizione che abbiamo avuto 2005-2009, con la Merkel come Cancelliera e Steinbrück come ministro delle finanze».

Certo, magari da loro sarà fatta in maniera chiara e trasparente, da noi si rischia il gioco sottobanco, ma al massimo possiamo condividere moneta e destino, non piano politico e moralità. 

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