Voglio cambiare aria
1 Ottobre Ott 2012 1643 01 ottobre 2012

Oggi mi sento blogger* Scrivo di fatti già accaduti ma non necessariamente noti. Di cancro, OGM, pesticidi, carbone

La Monsanto e il cancro: la scorsa settimana Linkiesta ha pubblicato un articolo a proposito dei risultati di uno studio condotto in Francia sugli OGM, dal titolo - "Gli OGM causano il cancro": per gli scienziati non è vero. Tra i commenti c'è anche il mio. Sono disponibili punti di vista diversi sulla questione, ad esempio quello di Fabrizio Fabbri, direttore scientifico della Fondazione «Diritti Genetici», intervistato oggi dal Manifesto.

Il titolo del pezzo è "Il mais trangenico è tossico, il governo fa finta di niente" e attacca così: "Dopo lo studio francese sulla tossicità dell'Nk603 l'esecutivo di Monti non prende posizione. La ricerca riaccende la discussione sul bisogno di affidare alle autorità pubbliche, autonome dalle imprese, il giudizio sui prodotti".

Anche Patrizia Gentilini, oncologa e medico ISDE, esprime la sua posizione a proposito del "primo studio condotto osservando le cavie per tutta la durata della loro vita naturale e che ha evidenziato l'effetto tossico e cancerogeno del Mais NK603 della Monsanto, resistente all'erbicida Roundup ready della stessa multinazionale - il glifosato, l'erbicida "totale" più usato al mondo il cui brevetto è scaduto nel 2001". La dott.ssa Gentilini, che di pesticidi ne sa, invita a diffondere questo link e ad esperimere solidarietà al Prof. Seralinì "quello che ha condotto lo studio, e che ora è vittima di una infamante campagna denigratoria. Potete scrivere a questo indirizzo: criigen@unicaen.fr specificando anche solo il link del blog ove la notizia è stata pubblicata". Secondo la Gentilini "se non difendiamo l'indipendenza della ricerca e della scienza non abbiamo più alcuna speranza". Sul sito dell'Altreconomia ci sono parecchi articoli sui pesticidi e uno l'ho scritto io.

Qualche giorno fa la dott.ssa Altopiedi mi ha spiegato che "è molto complicato ed è un processo nient’affatto scontato passare dall’evidenza di una tossicità di una certa lavorazione o di un certo materiale alla sua regolamentazione, se possibile, o alla sua dismissione. E’ complicato perché ci sono dei poteri forti e degli interessi in gioco che rendono questo percorso accidentato e non lineare".

Enel e il cancro: sull'argomento abbiamo scritto un po' tutti ma la campagna Enel Killer del clima e Enel, il carbone costa un morto al giorno l'ha fatta Greenpeace. Qui ci sono un po' di articoli e qualche mio post.

Delle iniziative non "griffate" in corso contro Enel però si parla poco, quasi niente. L'ha fatto ieri, ancora, il Manifesto "coprendo" la II Assemblea Nazionale della Campagna StopEnel "promossa da decine di comitati della società civile italiana. Da Porto Tolle a La Spezia da Rossano Calabro a Brindisi: nella cittadina dell'Alto Lazio la protesta dei comitati locali contro le centrali a carbone. Diffusi dati drammatici sulle malattie causate dagli impianti". Io ne ho twittato qui.

Di impianti inquinanti, del conflitto tra lavoro e salute, della nuova strategie energetica di Passera tratta anche il numero di Ottobre di Altreconomia. Il pdf costa 4€, compreso il mio articolo sull'Enel alla Spezia e le AIA ferme al Ministero dell'Ambiente.

Di monopolii agricoli e di carbone, in America, qui, su Linkiesta

*"I blog non sono un prodotto giornalistico. Sono commenti, opinioni su fatti in genere noti: è uno dei motivi per cui i blogger non vengono pagati”. (Lucia Annunziata HPI)

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