Freak out – La musica che ti scompiglia
2 Ottobre Ott 2012 1454 02 ottobre 2012

ProvocAzioni 2012, la musica elettronica che travolge più di 7000 persone

Scrivono sul sito dell'evento che ProvocAzioni 2012 è “Una forma di contagio meccanico tutto da interpretare. Materiale come una concatenazione di eventi o intangibile come un flusso di coscienza. Può proseguire la sua azione o interrompersi all’istante. Effetto domino è ovunque voi guardiate, comunque voi pensiate…”.

E infatti, si entra nell'ex cinodromo romano occupato dall'Acrobax e ci si perde tra installazioni monolitiche e performances di ogni genere, in una progressione artistica che investe come un effetto domino la folla di settemila persone che tra venerdì e sabato hanno partecipato a ProvocAzioni. Giunto alla sua terza edizione, il festival indipendente di arte e musica elettronica ideato dalla crew romana Cromedrop in collaborazione con AcrobaxExpo, è un bacino di talenti che ogni anno contaminano le menti di chi partecipa con proposte artistiche provocatorie, allineate con la politica degli organizzatori che da anni resistono al contagio della brutta cultura proposta dal mainstream nazionale.

Quest'anno il tema della rassegna era l'effetto domino, la reazione a catena che si verifica quando un piccolo cambiamento è in grado di produrre a sua volta un altro cambiamento analogo, dando origine a una sequenza lineare. Una propaganda della resistenza? un invito alla rivolta sociale che dovrebbe già da tempo aver stravolto l'assetto politico italiano? Non ho avuto modo di approfondire, ma, vista la programmazione della rassegna capitolina, non risulterebbe difficile crederlo.

Tre palchi, di cui uno interamente dedicato alla sperimentazione più estrema, con videoproiezioni e performances teatrali sorrette da un sottofondo musicale elettronico spesso live, e, gli altri due sui quali si sono alternati bands e djs provenienti dall'Europa più elettronica. Techno, drum'n'bass, electro e trance suonate all'interno della struttura dell'ex cinodromo, nel main stage, e dalla consolle che dall'alto della tribuna esterna dominava la folla di appassionati che dagli ultimi gradoni della curva scendeva fino al prato.

A quello che un tempo era il percorso dove i levrieri sui quali un ipotetico "Pomata" puntava tutti gli spicci raccolti in una giornata di "Mandrakate", si sostituisce un ambiente performativo con installazioni di ogni genere ideate dalla vasta quantità di collettivi chiamati a rappresentare il leitmotiv di ProvocAzioni, tra cui Sinapsinart, D198 & DolceQ, Murphy, Dalila Vjit. Tra le varie tessere del domino che occupavano lo spazio esterno, c'era il monumentale monolito del Trauma Studio sul quale si alternavano immagini di ogni tipo, circondato da una serie di pedine giganti.

Dentro l'Acrobax invece, il videomapping dei Neocortex e il vjing di Skenè e Giulz dei Cromedrop, le sculture di Lucia Nicolai, la street art di Uno, Alt97, Sbagliato, Wek, Saone, Marcello Viola, le performance live di Tandava, Fabio Ciccalè, Natalia Bonanese e Silvia Grassi, Lowkilla & Monnalisa, la mostra fotografica con le immagini di Carlo Gianferro e di Visualdrome.

Per quanto riguarda la componente musicale, invece, i Cromedrop sono riusciti, come ogni anno, a portare a Roma artisti di fama internazionale acclamati dalla critica underground della controcultura. L'apertura del festival è stata affidata ai sovversivi Atari Teenage Riot, il trio digital hardcore formatosi a Berlino nel 1992 per contrastare la sottocultura dei Neo-Nazi, fondendo il punk hardcore alla techno e urlando contro le masse parole pregne di odio verso quel'1 per cento che domina il mondo.

A devastare l'apparato uditivo delle migliaia di persone approdate all'Acrobax venerdì sera c'erano anche i Fire At Work, Neomen, LaoWai e Sed dei Cromedrop, il collettivo dei Truckstop 67th con Ice One, Leo Anibaldi, Miss Loony, Valerio Maina, Stirpe999 e molti altri.

Sabato invece, David Carretta nel mainstage, Franz & Shape, i Chimera Tribe & Alphavirus Crew, Sismic, e altri membri dei collettivi sopracitati.

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