Babboradio
4 Ottobre Ott 2012 1011 04 ottobre 2012

I bambini hanno il sonno di pietra pomice

C'è qualcosa nel sonno dei bambini che sa di pieno e di intero, dove noi invece sembriamo frazionati e mancanti. Loro dormono belli e lisci come sassi, noi come semplici pietre, irregolari e scheggiate.

Ieri sera prima di dormire sono entrato nella stanza e, come al solito, mi sono fermato a guardarli dormire per qualche istante, imprimendomi la posa nella mente. Il grande a braccia spalancate e coperta sul mento, il piccolo rannicchiato intorno all'orsetto mollaccione con macchinine e libretti sotto il cuscino.

Mi è tornata alla mente un'immagine - una delle bellissime immagini - di Luca Catalano Gonzaga, alla Fondazione Forma: un bambino forse del sahel addormentato sulla terra secca, accanto ai suoi vestiti. Uno si aspetta di vedere il dramma: sete, denutrizione, malattie. E invece non è esattamente così: è come se quel bambino fosse in un'altra dimensione, lontana dalle donne che mescolano la poca farina, i villaggi senza fognature e medicine, i fucili e le mosche. Dorme pieno e intero, abbandonato e sollevato, come tutti i bambini del mondo.

Come sono pieni, interi, e anche densi e completi i bambini, eppure leggeri e fragili, mi è venuto da pensare. Come pietra pomice quando la trovi in spiaggia, e ti sorprende trovarla leggera e farinosa sulla sabbia, in mezzo a noi brutti agglomerati di ghiaia e piastrelle, tutti scheggiati, appesantiti dal cemento e incarogniti dalla stanchezza.

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