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7 Ottobre Ott 2012 0950 07 ottobre 2012

A Milano all'ombra del Bosco Verticale inaugura l'Incubatore dell'Arte. Ma il verde dov'è?

A Milano, sulle polveri di un vecchio edificio industriale, storico insediamento di botteghe artigiane e attività sociali, viene inaugurata oggi una nuova piccola architettura: l'Incubatore dell'Arte, di Boeri Studio (Stefano Boeri, Gianandrea Barreca, Giovanni La Varra), da oggi ospiterà in comodato gratuito le associazioni che, dalla demolizione dell'originale Stecca degli Artigiani, sono rimase “senza casa”, e temporaneamente ospitate qui.

La Nuova Stecca vista oggi così, schiacciata dai grattacieli disegnati dagli stessi architetti, fa un effetto curioso senza tutto quel verde che dovrebbe girargli intorno. Uno degli irrisolti misteri dell'architettura e della pianificazione italiana, relativo ai progetti di trasformazione delle grandi aree delle nostre città, è il sorgere sempre prima di tutti i nuovi edifici. Gli spazi verdi, su cui si è costruita tutta la comunicazione del progetto, con molta retorica, arrivano sempre dopo, se arrivano... quando i soldi sono finiti!

Qualcuno ha ancora dubbi sul fatto che sia il progetto e la realizzazione accurata delle aree verdi, degli spazi aperti e pubblici, la garanzia per la vivibilità dei grandi progetti urbani? I Giardini di Porta Nuova e la Biblioteca degli alberi arriveranno mai?

Si dirà che è un problema troppo complesso, logistico, finanziario, anzi tecnico! Ci avremmo giurato. Se siete milanesi questa domenica, andate a fare un giretto sull'area e entrare nell'edificio. Per quanto riguarda il parco che non c'è, usate tutta la vostra immaginazione!

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