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11 Ottobre Ott 2012 1719 11 ottobre 2012

Fondi Ue, Barca da ministro distrugge il dipartimento messo in piedi da... Barca

Il ministro Barca ci aveva già provato, senza successo, con l’ex titolare degli Affari Regionali Raffaele Fitto. Stavolta gli è andata bene: l’Agenzia per gestire i fondi europei si farà. All’art. 11 della Legge di stabilità 2013, licenziata qualche giorno fa dal Governo, si legge infatti: 

1. È istituita l'Agenzia per la Coesione, sottoposta alla vigilanza del Presidente del Consiglio dei Ministri attraverso il Ministro da lui delegato alla vigilanza del Ministero dell’Economia e delle Finanze [...]. In particolare l’Agenzia: [...] d) provvede alle iniziative in materia di utilizzazione dei fondi strutturali comunitari, partecipa ai processi di definizione delle relative politiche e vigila, nel rispetto delle competenze delle singole amministrazioni pubbliche interessate, sull’attuazione dei programmi e realizzazione dei progetti che utilizzano fondi strutturali comunitari;

Addio dunque al Dipartimento per la coesione economica, che dipende dal dicastero guidato da Corrado Passera, e via libera all’Agenzia. Peccato che, nel 2001, era stato lo stesso Barca, da capo del Dipartimento per le politiche di sviluppo e coesione del ministero dell’Economia, a creare la struttura che oggi da ministro è finalmente riuscito a depennare. Ammettendo, di fatto, il suo fallimento da dirigente nell’organizzare la struttura. 

Secondo i critici si tratta di una mossa puramente elettorale. Per alcune ragioni: 1) i dipendenti del dipartimento potranno scegliere di essere trasferiti all’Agenzia, ma non è detto che lo faranno. Pioggia di ricorsi in arrivo 2) Il personale previsto è di 250 unità, ma non c’è copertura finanziaria per fare nuove assunzioni 3) l’iter è piuttosto complesso: è necessario nominare un commissario straordinario a livello parlamentare facente le veci di capo dipartimento in attesa dei regolamenti di funzionamento della struttura 4) perché creare una nuova struttura quando si poteva razionalizzare e formare meglio il personale esistente? All’epoca di Fitto, l’Agenzia era stata bocciata dalla Ragioneria generale dello Stato. Ieri Barca era a Bruxelles per un’audizione al Parlamento europeo, e secondo i bene informati ha portato avanti l’idea dell’Agenzia, accolta con un certo scetticismo dagli euroburocrati. 

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