Banana Markets
12 Ottobre Ott 2012 1830 12 ottobre 2012

La cordata lombardo-veneta che punta ad Ansaldo Energia

Corrado Passera, che da numero uno di Intesa Sanpaolo organizzò la cordata per rilevare Alitalia, sarebbe contento. Il Fondo strategico italiano, guidato da Maurizio Tamagnini e controllato dalla Cassa depositi e prestiti, assieme a un gruppo di industriali bresciani e veneti, ha sottoscritto un memorandum d’intesa per entrare con una quota di minoranza nel capitale di Ansaldo Energia, partecipata di Finmeccanica da tempo in odor di dismissione. 

Come si legge sul comunicato diramato pochi istanti fa dalla Cdp, «Il gruppo di industriali è costituito dal Gruppo Energia Brescia (coordinato dal Gruppo Camozzi), dal Gruppo Acciaierie Venete e dall’imprenditore Davide Usberti. Tale gruppo di imprenditori è attivo nei settori della meccanica, della metallurgia e del gas e presenta, in aggregato, un fatturato di oltre 3,5 miliardi di euro e oltre 11.000 dipendenti». Un ensemble che riunisce la famiglia Camozzi di Lumezzane, la famiglia Banzato di Padova e la famiglia di Davide Usberti, figlio di un dirigente parmigiano della vecchia Asam di Brescia, al 46mo posto tra gli uomini più ricchi d’Italia grazie alla partecipazione di controllo in Gas Plus. 

«FSI e gli imprenditori industriali», recita ancora la nota, «intendono formalizzare una manifestazione di interesse congiunta e non vincolante, e verificare con Finmeccanica la sussistenza delle condizioni per giungere ad un accordo vincolante nel breve termine». Ovvero il buon esito della due diligence. Sperando che le sorti di questa cordata dell’industria pesante sia diversa da quella dei cavalieri bianchi che avrebbero dovuto salvare Alitalia. 

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook