La salute del serpente
14 Ottobre Ott 2012 0936 14 ottobre 2012

Vaccino doppio? Questa la proposta degli esperti di quest'anno

Puntuale ogni anno arriva. Sì, arriverà anche quest'anno, annunciata dalle trombe degli infettivologi e confermata dai malcapitati che se la piglieranno (si parla di 6 milioni di italiani).

Ma ogni volta è diversa o si veste diversamente, ingannando il nostro sistema immunitario che non la riconosce sotto le mentite spoglie di malessere di stagione.

Chi è mai costei? Ma l'influenza naturalmente, bersaglio del vaccino o dei vaccini che possono scansare lei e le sue complicazioni.

Foto dal sito 'In piazza'

Che sono polmoniti, otiti, financo meningiti e setticemie causate dall'antipatico batterio che colonizza la nostra gola (ma non poteva stanziarsi in altro essere vivente?) e che si trova la porta semiaperta dall'influenza.

E poichè il buon Dio ci ha dato due braccia, due sono pure le vaccinazioni che i nostri esperti consigliano: uno appunto per l'influenza, l'altro contro l'odioso pneumococco.

Si chiama Prevenar 13, l'ultimo nato di casa Pfizer.

Ma adesso diamo anche un pò di numeri: sono 1160 i soggetti che hanno sperimentato i due vaccini inoculati contemporaneamente senza dimostrare interferenza.

Le infezioni da pneumococco aumentano progressivamente dopo i 50 anni per arrivare ad un picco dopo i 65 ed in questa fascia il bastardo batterio è responsabile fino al 40% di tutte le polmoniti.

Ma lo pneumoccocco colpisce pure i piccoli soprattutto nei primi cinque anni.

Dunque mentre per gli adulti è sufficiente una sola dose che si può fare in qualunque momento tranne che nei casi di febbre, da non doversi ripetere annualmente, per i bambini ne sono necessarie 3: al 3°mese, al 5° e al 12°.

Il vaccino è coniugato, sì, diciamo sposato (da ciò deriva la sua maggior efficacia rispetto a quello precedente): gli zuccheri della capsula del batterio sono uniti ad una proteina 'carrier' che in questo caso è quella innocua del bacillo difterico.

La coniugazione che determina un maggior segnale ed ingombro del vaccino, fa sì che il nostro sistema immunitario lo riconosca meglio e si attivi in modo più completo per produrre gli anticorpi e le cosidette 'cellule della memoria'.

Questo reggimento del sistema immunitario trattiene il ricordo di aver incontrato una parte dello pneumococco cosicchè se lo ritrova davanti riequipaggia l'esercito di anticorpi per scongiurare e allontanare l'infezione.

Per maggiori informazioni sullo pneumococco, comunque, è possibile consultare il sito http://www.infopneumococco.it/.

E le note dolenti? L'offerta del piano vaccinale è diversa e piuttosto scarsa da regione a regione ed è gratuita solo per alcuni soggetti.

Il costo si aggira intorno ai 60 euro e le 3 dosi per i bambini diventano un bell'onere economico.

Il vaccino naturalmente protegge solo per i sierotipi presenti e non per gli altri.

Negli eccipienti sono presenti sali di alluminio.

Per la cronaca, nel dicembre 2010 Prevenar 13 è stato introdotto nel primo programma di immunizzazione infantile nei paesi in via di sviluppo, tra i quali il Nicaragua ed è la prima volta, sostiene Pfizer, che il lancio di un vaccino nei paesi in via di sviluppo avviene solo un anno dopo quello dei paesi industrializzati.

Chissà! Forse anche per rimbiancare i sepolcri dopo lo scandalo del Trovan, farmaco sperimentale che, sotto copertura di scopo umanitario, ha causato morti ed invalidità permanenti in bambini nigeriani e la cui storia ha ispirato John Le Carrè per il romanzo 'the constant gardener'.

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