Raja Elfani
Gloβ
16 Ottobre Ott 2012 1306 16 ottobre 2012

Candidature passive o ritiri, oscilloscopio 2013

CANDIDATO 2013 - Su Pubblico ieri è sorta in prima pagina una domanda importante in reazione alla candidatura passiva lanciata da Monti e imitata da tutti, indagati e non: da cosa nasce il pudore ad ammettere la propria ambizione? Fino alle grandi pulizie di Monti, le dichiarazioni politiche non impegnavano i loro autori, c’era sempre la possibilità del ricorso,della smentita spudorata: niente di ciò che veniva detto era definitivo, togliendo ai cittadini la sicurezza della comunicazione ufficiale.

Oggi i politici a difetto di anticipare la situazione, intuiscono la necessità di un adattamento. La tendenza è data dai tecnici: la mitezza umanista ha sostituito l’esagerazione capitalistica. I segnali positivi, cioè per ora quelli di un risveglio cittadino, sono riscossi dall’indignazione e dalla riservatezza, in Italia personificati da Grillo e Monti. Le due tonalità creano il paesaggio socio-politico in cui arranca la crisi, un morbo che deve ancora dichiararsi. La tattica di Monti, di non primeggiare finché il lavoro tecnico del governo è in adempimento, lo ha fatto apparire più attivo agli affari esteri. La campagna di Monti è quindi internazionale, intanto che, secondo il termometro nazionale delle opinioni, risulti candidabile.

Comunque Monti ha fertilizzato il clima preelettorale spostando l’attenzione della stampa perfino sui suoi ministri. I riflettori si sono infatti accesi su Passera mettendo in moto l’incubazione di varie personalità generali. In questo modo, i politici possono ricorrere nientemeno che a un sondaggio tacito per ottenere incerte emanazioni popolari.

Il profilo del candidato del 2013, più neutrale ancora del modello centrista, si sta così pian piano disegnando: è l’indipendente, sulla falsariga del qualunquismo, complice la molteplicità dispersiva del PD. Niente partito, referenze personali, il vero ateo della politica, e forse un segretario ad hoc per partiti falliti. Dopo Monti su chi cadrà la prossima nomina tempestiva?

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