Jacopo Tondelli
Post Silvio
18 Ottobre Ott 2012 1324 18 ottobre 2012

Caro Renzi, Milano e l’Italia hanno un problema: le mafie. La prossima volta ne parli apertamente

Ieri sera Renzi ha incontrato pezzi di finanza e di società civile milanese. Dall’incontro abbiamo ricevuto feedback diversi, contrastanti, come sempre in questi casi. Da lì fuori, mi scriveva il collega Alessandro Da Rold segnalandomi i passaggi salienti e i personaggi, i “virgolettati” che uscivano nonostante le regole - valide ovviamente per chi partecipava - di riservatezza.

Abbiamo chiesto a chi c’era se Renzi - nel pieno dello scandalo che sta travolgendo la Regione Lombardia - aveva fatto parola di uno dei grandi spread tra l’Italia e il primo mondo: e cioè le infilitrazioni della criminalità organizzata. Ci sembrava opportuno e sensato. Del resto, a Milano, Roberto Formigoni e la sua giunta, dopo aver retto a mille colpi, sono caduti sotto quello che nessun realismo politico può accettare, e cioè la ‘Ndrangheta che infiltra giunta e consiglio. 

Ma davanti a una platea di borghesia milanese e lombarda - una platea che per definizione deve essere stata davvero scossa dallo scoprire che nella nostra regione leghisti e pidiellini governavano con la ‘Ndrangheta - non una parola è stata detta su quello scandalo. Nè con riguardo al passato, nè come proposta per il futuro.

Il tema è complesso, lo so bene, e non penso che sia liquidabile con due parole veloci o con un po’ di proaganda facile sulla pelle di una intera regione. Eppure, il tema è enorme, cruciale e resta una delle corde che stanno al collo di questo paese, da nord a Sud. 

Quindi, per continuare nella piccola serie di consigli non richiesti a Matteo Renzi, questa volta lo invitiamo a rientrare, con parole e programmi concreti, sui temi della lotta alla mafia. Da un politico giovane, che ha vita e carriera davanti, in qualche modo lo pretendiamo. Il futuro dell’Italia, un futuro migliore, moderno, fatto da una società libera, da un’economia aperta e competitiva, passa per forza di cose dalla lotta alla mafia. Ne parli, Renzi, lo faccia diventare un perno del suo lavoro, lo butti in piazza tra la gente comune e - senza alcun timore - nei salotti della finanza. Riguarda tutti ed è responsabilità di tutti. Come direbbe lui: Adesso.  

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