Euroscopio. L'Europa da vicino e da lontano
18 Ottobre Ott 2012 0853 18 ottobre 2012

Lo spread che ci preoccupa

di Michele Ballerin

"La recessione dovrebbe finire con ogni probabilità quest'anno. A partire dal 2010, quindi, dovremmo assistere alla ripresa" (Ben Bernanke, Presidente della Federal Reserve, marzo 2009).

"Nel 2010 la grande crisi comincerà a finire" (Jean-Claude Trichet, Presidente della BCE, marzo 2009).

«La crisi finirà nel luglio del 2010» (Marek Belka, direttore del Dipartimento europeo del Fondo Monetario Internazionale, maggio 2009).

«Il nostro paese sta passando attraverso la crisi meglio di altri» (Corrado Passera, amministratore delegato di Intesa San Paolo e attuale Ministro per lo Sviluppo economico, maggio 2009).

«L'attuale crisi finirà nel 2010» (gli analisti della Gartner Inc., società multinazionale leader mondiale nella consulenza strategica, ricerca e analisi nel campo dell'Information Technology, giugno 2009).

“La ripresa accelera in Europa. L’uscita dal tunnel della recessione arriverà prima di quanto previsto"(L'OCSE, settembre 2009).

«Si riparte nel 2010 e si prende velocità nel 2011. L’economia europea è sulla buona strada. Le migliori saranno la Germania e la Francia, praticamente in linea l’Italia» (Commissione Europea, Euronews, novembre 2009).

«Basta con il disfattismo. Ripresa nel 2010» (Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio italiano, dicembre 2009).

"Il dato era totalmente atteso e in linea con le previsioni. Dobbiamo aspettare probabilmente l'inizio del 2011 per avere una ripresa della domanda" (Sergio Marchionne, amministratore delegato FIAT, settembre 2010).

"Il Nord Ovest fa passi indietro. Nel 2011 sarà il centro a trainare la ripresa" (Confcommercio, agosto 2010).

"Nel 2011 in testa il Nord Ovest: guiderà la ripresa con il PIL+1,6%" (Unioncamere, dicembre 2011).

"Nel 2011 la crisi finirà" (Martin Schulz, capogruppo socialista all’europarlamento, dicembre 2010).

"La ripresa arriverà nel 2012" (Confcommercio, gennaio 2011).

"La crisi finirà nel 2012» (Wolfgang Schäuble, Ministro delle Finanze tedesco, dicembre 2011).

"Ripresa progressiva nel 2012" (Mario Draghi, Presidente della BCE, gennaio 2012).

"Recessione nel 2012, ripresa nel 2013" (Ignazio Visco, governatore della Banca d'Italia, marzo 2012).

"Nel 2013 ci sarà sicuramente la ripresa" (Sergio Marchionne, vedi sopra).

Sono certo che il mio lettore ed io siamo d'accordo: lo spread che oggi ci preoccupa non è quello tra i BTP e i Bund, ma quello tra le dichiarazioni dei supertecnici che ci governano e il sereno, imperterrito corso delle cose.

Ah, dimenticavo:

"Il 2013 sarà un anno di ripresa" (Mario Monti, Presidente del Consiglio italiano, settembre 2012).

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