youngitalianwoman
20 Ottobre Ott 2012 2242 20 ottobre 2012

Rubagalline e capivillaggio. Il nuovo lessico per un'Italia da rassicurare

«Noi cacceremo senza nessuna tolleranza ladri, rubagalline, gaglioffi, malfattori»,dice Angelino Alfano, il capo villaggio. «Non lasceremo che costoro sporchino la nostra bandiera», annuncia deciso.

Esultano alle parole del saggio gli abitanti riuniti. Finalmente qualcuno metterà fine ai furti di galline, di conigli e sacchi di farina dai granai.Presto vedranno il cattivo, il lupo nero, allontanarsi mesto con il sacco dei suoi pochi stracci sulle spalle. L’ordine sarà ristabilito.

Quanta voglia avrebbero gli italiani di sentirsi raccontare ancora una volta che il cacciatore salva Cappuccetto, i Tre porcellini fanno la casa di mattoni e Biancaneve sposa il principe.E, dopo il lieto fine, chiudere gli occhi e dormire fino a mattina. Certi che a difenderci dal lupo nero e dalla strega cattiva ci sono i nostri politici, saggi, onesti. Sicuri che tutto andrà come sempre, che il bene trionferà e l’ordine di una volta tornerà. Che Fiorito, er Batman, in fondo è solo un ladruncolo da pochi soldi.

Angelino questo lo sa. Finito il tempo degli slogan ad effetto, quelli che con Silvio assicuravano successo, benessere, trionfo, ora serve una trama, la narrazione che dia senso al tutto. E rispolvera parole dimenticate tra il torpore del sonno e il bacino rassicurante della mamma.

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