Luca Rinaldi
Pizza Connection
22 Ottobre Ott 2012 1658 22 ottobre 2012

Il caso Aler in commissione antimafia a Milano e il blitz senza senso dei centri sociali

Chi ha seguito qui su Linkiesta le (dis)avventure di Regione Lombardia delle ultime settimane avrà visto che non sono stati fatti sconti, e quando c'è stato da citare anche l'Aler, l'ente che gestisce le case popolari, coinvolta in varie inchieste delle procure, lo si è fatto.

Mi premeva però non fare sconti nemmeno a quella trentina di esagitati, che oggi hanno fatto irruzione durante l'audizione proprio dei vertici Aler in relazione all'arresto dell'ex assessore regionale alla Casa Domenico Zambetti e al coinvolgimento dell'ente nell'inchiesta dell'antimafia milanese.


I ragazzi provenienti dal centro sociale il cantiere e dal comitato abitanti San Siro sono entrati a Palazzo Marino e hanno fatto irruzione nella sala in cui Loris Zaffra, presidente di Aler, era stato convocato per riferire in merito alla casa concessa in affitto a Teresa Costantino, figlia del presunto ‘portavoce’ della ‘ndrangheta Eugenio, e riguardo al contratto di lavoro ottenuto attraverso un’agenzia interinale. Come documentato anche da Linkiesta.

Ecco, protestare, farsi sentire e contestare è un diritto sacrosanto e che va esercitato, ma ci sono momenti e momenti per gridare "vergogna", e per non buttare la protesta in caciare. Ecco, oggi, in una seduta della commissione antimafia del comune di Milano dove si sarebbe potuta fare chiarezza su alcuni aspetti di una vicenda spinosa, è arrivata una protesta quantomai poco tempestiva e incivile.

Anche perchè l'obiettivo della protesta era quello di farsi sentire riguardo lo sgombero, che è avvenuto in mattinata, di una famiglia alloggiata in una casa di edilizia popolare. Ecco, se poi lo slogan è stato "dall'Aler case alle cosche e non ai poveri", ecco che l'irruzione di oggi è stata ancor più un nonsense, perchè in commissione si discuteva proprio di quello e di un aspetto che meritava un immediato chiarimento. Grida bene a uno dei ragazzi il presidente della commissione antimafia David Gentili in una delle inquadrature sopra "E noi di cosa stavamo parlando?".

Perchè sia chiaro che tutti vorremmo un ente del genere pulito e scevro da ogni inquinamento mafioso. Per questo oggi avremmo voluto ascoltare e leggere poi i resoconti per intero di quella audizione.

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