Mercato e Libertà
22 Ottobre Ott 2012 1035 22 ottobre 2012

La prima causa del declino

Ci sono due modi per guadagnarsi da vivere: produrre beni e servizi utili, o costringere gli altri a pagare. In Italia tutti cercano di vivere del prodotto altrui e nessuno produce: questa è la prima ragione del declino.

Le imprese sul mercato lottano per avere consumatori, offrendo merci migliori o prezzi più bassi, e i loro profitti derivano dalla loro capacità di produrre valore. La concorrenza è però stressante: in ogni momento si possono perdere quote di mercato a vantaggio dei concorrenti, e quindi del consumatore.

Quindi a nessun produttore – imprese e lavoratori – piace il mercato, e dunque chiedono allo Stato di limitare la concorrenza: si creano albi per ridurre il numero di professionisti, dazi per evitare la concorrenza estera, oligopoli legali per controllare un intero mercato, etc.

Tutte queste politiche distruggono ricchezza, e riducono la crescita economica: sono politiche stupide, come il marito che per far dispetto alla moglie si evira, e inique, perché i privilegi aiutano i forti contro i deboli.

“Liberalizzare” significa far trionfare le regole del mercato contro i privilegi delle lobby, degli oligopoli legali, dei “campioni nazionali”, delle banche “troppo grandi per fallire”.

Significa che deve essere la capacità di creare ricchezza, e non la connivenza con la politica, a determinare il successo di ognuno.

Significa che il paese al traguardo arriva prima quando ognuno dà il meglio di sé nella corsa, e non quando ognuno cerca di far inciampare gli altri per arrivare primo.

Pietro Monsurrò

@pietrom79

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