Una figlia come te
23 Ottobre Ott 2012 0918 23 ottobre 2012

Speriamo che sia femmina. O maschio?

“Signora, lo vedo. Vedo il sesso. Lo vuole sapere?”.

“Ok”, faccio io. Senza troppo entusiasmo. Non nego che avrei preferito la sorpresa alla fine dei nove mesi.

“È un maschio! Ecco, qui, lo vede? È un maschio!”.

“È un maschio? È sicuro?”, si preoccupa Mr P. Una domanda che continuerà a ripetere in seguito, visita dopo visita. Come se le bebè potesse cambiare sesso da una settimana all’altra. “È sicuro?”.

“Allora signora, è contenta?”, mi chiede Mr G..

“...sì. E poi io vado più d’accordo con i maschi”. Verissima verità.

In effetti, di buoni motivi per “preferire” un figlio maschio, in questi mesi ne ho trovati un po’:

  1. Considerati papà e bebè, puoi amare incondizionatamente due uomini allo stesso tempo. È perfettamente legale e soprattutto socialmente accettato.
  2. Avrai sempre qualcuno innamorato di te, secondo l’equazione per cui ad ogni cocco di mamma corrisponde una mamma di cocco. Certo può suonare un po’ egocentrico, ma un minimo di gratificazioni da questa vita ce le dobbiamo prendere, o no?
  3. Risparmierai sui vestitini per neonato e per bambino. Quelli da femminuccia sono infinitamente più carini, inutile negarlo, impossibile non acquistarli tutti.
  4. Hai la possibilità di migliorare il genere maschile che vive sul Pianeta. Educando tuo figlio al rispetto per le donne, o anche all’adorazione, tanto per cominciare.
  5. Non devi preoccuparti troppo della bellezza estetica. Gli uomini, si sa, devono essere più che altro affascinanti e grandi amatori. Ma vuoi mettere quanto è più rischioso nascere donna con le ginocchia tozze?

Certo ho valutato anche dei possibili contro:

  1. Da piccolo ti sfonderà quasi sicuramente il pavimento, soprattutto il parquet, con quelle macchinette che pare piacciano tanto a tutti i bambini.
  2. Restando in tema, diventerai il maggiore esperto mondiale di Cars e Cars 2. Non conosco bimbo che non ne sia patologicamente attratto, il che confligge un po’ con la mia coscienza ambientalista, anti-benzina, meglio-a-piedi-che-in-auto.
  3. L’exploit ormonale in adolescenza potrebbe causare cattivi odori.

A un bilancio preventivo (e certamente parziale!), direi che per ora mi ha detto bene. Sicuramente meglio che a mia mamma alla quale, subito dopo la mia nascita (o di mia sorella?), chiesero: “È maschio o femmina?”. “Femmina”, rispose lei. “Ah, pazienza. L’importante è che c’è la salute”.

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