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24 Ottobre Ott 2012 1014 24 ottobre 2012

Dellai punta a un ministero e vola in Israele con Passera

Lorenzo Dellai punta a fare il ministro, probabilmente dell’Istruzione o dell’Innovazione. A quanto risulta, il governatore del Trentino Alto Adige si è aggregato a Corrado Passera, in partenza domani per una missione in Israele che avrà come oggetto le start up, tema caro sia al titolare del dicastero di via Veneto che a Dellai. La collaborazione e lo scambio di conoscenze tra Trentino e il Paese mediorientale è nota, ma ha avuto un’accelerazione quest’anno, con vari incontri – a marzo a Tel Aviv e a giugno a Trento – che hanno portato alla firma di accordi di cooperazione tra imprese e università nei campi dell’Ict, delle biotecnologie e delle energie rinnovabili. A suggello lo stesso Dellai, lo scorso giugno, ha ricevuto la laurea honoris causa in Filosofia dall’Università di Haifa.

L’autonomia del Trentino, d’altronde, consente margini di manovra per poter spendere il 3% del Pil regionale in ricerca e sviluppo. Israele ne spende il 4,9%, oltre ad attrarre capitali internazionali destinati al venture capital pari a 30 volte rispetto all’Europa e a 2,5 volte agli Usa, e ad avere il 24% della forza lavoro in possesso di una laurea universitaria. E il traino delle ricadute civili delle innovazioni tecnologiche in campo militare. Assieme al fondo sovrano da 500 milioni di euro annunciato qualche settimana fa, Dellai punta dunque a consolidare i rapporti con Tel Aviv per lasciare un’eredità (dopo tre mandati è in scadenza) – la prossima settimana dovrebbe essere sciolto il nodo del successore, data l’uscita di scena di Alberto Pacher, ex sindaco di Trento – per volare a Roma con le credenziali giuste per un incarico pesante. A Dellai non manca l’appoggio del mondo cattolico riunito in questi giorni a Todi 2, e di certo l’ambizione dell’uomo non gli consentirebbe di accettare soltanto un mandato alla Camera. 

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