Laboratorio Sicilia
25 Ottobre Ott 2012 1733 25 ottobre 2012

Palermo, Musumeci fa attendere più di un'ora Renata Polverini

Palermo - E' il giorno di Renata Polverini nel capoluogo siciliano per sponsorizzare il candidato di Pdl, Pid e La Destra, Nello Musumeci. Alle 11 è tutto pronto all'Astoria Palace Hotel di Palermo. Polverini arriva puntualissima accompagnata da alcuni "compagni" dell'Ugl, e da una signora molto alta e biondissima. Passo felpato, frangetta di circostanza, "Renata" varca l'ingresso dell'Astoria, e viene subito raggiunta da alcuni cronisti presenti in sala. Lei glissa, e cerca una sponda "amica" con la quale parlare, ed evitare la stampa. Un signore nella hall sbotta:«Ah, ecco la Polverini, ma Fiorito dove l'ha lasciato?».

Di Nello Musumeci non c'è ancora traccia. Per le 10:30 Musumeci ha convocato una conferenza stampa di chiusura campagna elettorale all'Hotel delle Palme. Un caso?

Nell'attesa che arrivi Musumeci, Polverini si accomoda, chiacchiera con i supporters, tutti ugiellini, e lascia trapelare un certo nervosismo. I minuti scorrono, lei è infastidita anche perché apprende che la conferenza stampa di Musumeci è iniziata con diversi minuti di ritardo. I compagni dell'Ugl per distrarla le presentano diverse persone.«Presidente, questo uno dei più grandi gioiellieri di Palermo. E' qui con noi perché lui l'affetto non lo fa mancare mai». E il gioielliere:«Io la seguo sempre: apprezzo la sua forza!».

Finalmente arriva Adolfo Urso, leader di Fare Italia, uno degli organizzatori della discesa in Sicilia di "Renata". «Dai scendiamo in sala. Iniziamo, Nello arriverà fra poco».

Si scende alla Sala Normanni 1, dove all'ingresso campeggia un cartello:«Incontro on.le Musumeci, on.le Polverini, 25 ottobre 2012». Peccato che di Musumeci non ci sia ancora traccia. Polverini sussurra ad Urso:«Ma quando arriva?». Urso le risponde:«Gli mando un messaggio». Ma in sala i telefoni non prendono.

I minuti scorrono velocemente. Il primo ad intervenire è Urso:«Renata, che è qui per sostenere Nello Musumeci, sa che la candidatura di Nello è nata fuori dai partiti. E' una candidatura forte ed autorevole». Perché Musumeci «ha dimostrato di sapere fare il governatore da Presidente della Provincia di Catania». Poi mette in imbarazzo Polverini:«Su Nello non c'è mai stata un'inchiesta, nemmeno un sospetto». Infine un appello ai presenti:«Scegliete prima il governatore e poi le liste».

Intorno alle 12:15 il microfono passa a Renata Polverini. "Renata" fa una lunga difesa sul suo operato da governatore del Lazio. E durante l' intervento annuncia l'arrivo di Musumeci:«Ecco Nello Musumeci, facciamo un bel applauso». E poi lascia la parola a Nello Musumeci:«Oggi mentre ti aspettavano: non ho sentito nessuno che avesse dubbi sulla tua persona. Tu, prima di me, sei stato un ottimo amministratore. In bocca al lupo, e auguri Presidente».

Musumeci parla a braccio per circa venti minuti. Ringrazia "Renata" per essere qui a suo sostegno, e fa subito capire di quale pasta sia fatto:«Avete voluto la mia faccia? Adesso lasciatemi carta bianca. Nessuno si illuda che io possa essere una coperatura di antichi vizi». Lungo applauso in un sala. E conclude così:«Noi fra cinque anni consegneremo una regione meno rassegnata e più rasserenata».

Poi è la volta delle foto di rito, degli abbracci, delle battute. Musumeci dice alla Polverini:«Nella mia vita hanno indagato e hanno trovato questo: un figlio precario, e un figlio disoccuppato».

giuseppealberto.falci@gmail.com

Twitter: @GiuseppeFalci

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