Marco Sarti
Camera con vista
26 Ottobre Ott 2012 1456 26 ottobre 2012

Il Pdl vuole spostare le Regionali del Lazio per fare le primarie

Il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri lo dice da tempo. Le elezioni Regionali del Lazio si devono svolgere il prima possibile. «Ma la responsabilità - ha chiarito alla Camera lunedì scorso - è solo ed esclusivamente della Polverini. La moral suasion sta continuando, quella è l’unica cosa che possiamo fare». Qualche ora fa, l’esecutivo si è fatto più pressante. Appena terminato il Consiglio dei ministri, il governo «ha formulato l’auspicio che la data delle elezioni amministrative per il Consiglio regionale del Lazio sia fissata dal Presidente della Regione al più presto». I tempi? Brevissimi. «In armonia con il parere espresso dall’Avvocatura Generale dello Stato: 90 giorni dallo scioglimento del Consiglio».

I conti sono presto fatti. Il Consiglio regionale del Lazio è stato sciolto lo scorso 28 settembre. Esattamente un mese fa. Secondo l’indicazione del governo, si dovrebbe votare entro Natale.

Ipotesi irricevibile, stando alle parole del capogruppo Pdl a Palazzo Madama Maurizio Gasparri. Prima c’è la necessità di ridurre il numero dei consiglieri da 70 a 50, ha spiegato in tarda mattinata il senatore. «A tal fine devono essere adottate tutte le misure che evitino nel dopo voto ricorsi e polemiche». Ma soprattutto, i cittadini del Lazio devono aspettare lo svolgimento delle primarie di centrodestra. Un appuntamento elettorale che, così almeno dice Gasparri, avrebbe la precedenza su tutto il resto. «Per altro - le parole del comunicato - il centrodestra ha indetto le primarie nazionali per il 16 dicembre e ritengo dovrà fare una consultazione popolare anche per designare il candidato alla Presidenza della Regione Lazio. Tutto ciò ci fa immaginare che gennaio sia il tempo per le elezioni della nostra Regione».

Chiaro? Per votare si dovrà attendere l’anno nuovo. Alla faccia dell’Avvocatura Generale dello Stato, del governo, della Cancellieri, dei cittadini laziali. Ma soprattutto di tutti gli elettori, e sono tanti, che alle primarie di centrodestra non sono neppure lontanamente interessati.  

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook