Riccardo Puglisi
Una firma di tutto riposo
27 Ottobre Ott 2012 1326 27 ottobre 2012

Affettuosi scambi di sovranità tra popolo e partito nel pensiero di Alessandra Moretti

Come diceva Nanni Moretti, le parole sono importanti. Aggiungo io che lo sono perché sono rivelatrici del pensiero sottostante. Ecco dunque un'interessante dichiarazione fatta da Alessandra Moretti, portavoce del segretario del PD Bersani, a proposito del senso delle elezioni primarie. Trascrivo dalla puntata di Porta a Porta del 24 ottobre, minuto 39: 35 del filmato accessibile qui.

“[…] allora, di fronte a questa cessione di sovranità, cioè tu popolo, nostro popolo di centrosinistra, esprimi dal basso chi secondo te è la persona migliore per guidare il paese, dovrai anche tu cedere parte – diciamo – della tua sovranità, cioè fare un po' di fatica.

Ma cosa vuol dire fatica? Cos'è tutta questa fatica che viene descritta in maniera bizzarra? È la sottoscrizione di un manifesto, cioè della carta di intenti “Italia bene comune” e quindi queste dieci straordinarie parole che parlano di diritti, giustizia, uguaglianza, ambiente, scuola, e poi la registrazione che c'è sempre stata.

Questo evidentemente per dare sicurezza e – voglio dire – tutelare anche l'elettorato di centro-sinistra contro eventuali inquinamenti e forme di inquinamento.[…]”

Festeggiamenti in Piazza San Carlo per la concessione dello Statuto Albertino

Che prospettiva entusiasmante: il Partito benignamente cede la sovranità al SUO popolo di centro-sinistra. Con fare riconoscente, il popolo di centro-sinistra deve anch’esso cedere un po’ della sua sovranità firmando la carta di intenti “Italia Bene Comune” e registrandosi per votare alle primarie. Nel mentre, il popolo di centro-sinistra deve anche ringraziare perché il partito lo tutela contro “inquinamenti”, ovvero esterni che votano alle primarie del centro-sinistra per boicottarle. Eh sì, popolo di centrosinistra ringrazia perché il partito ti puo' garantire. Perchè il partito è il partito.

@ricpuglisi

PS: Temo che un tweet di Claudio Petruccioli mandato durante la trasmissione abbia esattamente centrato il punto con molte meno parole delle mie: “Ascoltata @ale_moretti mi sono convinto definitivamente che la rottamazione anagrafica è una idiozia. Si tratta d'altro.

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