PAPAGENO - Incursioni nella musica d’oggi
27 Ottobre Ott 2012 1008 27 ottobre 2012

Grande fermento in città per il ritorno di Abbado alla Scala

Grande fermento in città per il ritorno di Claudio Abbado alla Scala, un ritorno che i melomani aspettano da quasi vent’anni. Il Teatro stesso vive l’evento come fosse un 7 dicembre.

Il concerto sarà il 30 ma c’è già l’assalto alle prove aperte al pubblico. Fa parte di un pacchetto di tre serate che festeggiano i settant’anni di Daniel Baremboim a suon di concerti per pianoforte e orchestra: 1° di Brahms, 1° di Bartok e Dialogues II di Carter (prima esecuzione assoluta, commissione del Teatro alla Scala e della Staatsoper Unter den Linden di Berlino) diretti con grande successo l’altro ieri da Dudamel, 1° di Chopin con Abbado, e poi il 7 novembre 3° di Beethoven e 1° di Cajkovkij con Daniel Harding. Al pianoforte sempre Baremboim, orchestra la Filarmonica della Scala.

Per il concerto del 30 ci saranno anche i ragazzi dell’orchestra Mozart di Bologna, una delle numerose orchestre nate sotto l'egida di Abbado e dedicate in particolare ai giovani: fondata nel 2004, raccoglie musicisti di grande rilievo a livello internazionale, solisti e prime parti di orchestre come i Berliner e i Wiener tra cui ad esempio Giuliano Carmignola, Enrico Bronzi e Mario Brunello, accanto a giovani provenienti da tutto il mondo. In programma anche una sinfonia di Mahler, la sesta, la Tragica: Abbado e’ tra i piu’ grandi direttori d’orchestra della storia e probabilmente il piu’ apprezzato per le sinfonie di Mahler.

Per l’occasione naturalmente scatenati quelli del CAI, il Club degli Abbadiani Itineranti (la sigla ricalca volutamente quella del Club Alpino Italiano con cui nei primi anni erano gemellati). La mitica Attilia, che ne è a capo, fa vere e proprie follie per il Maestro, a cominciare dalle spedizioni al mercato dei fiori di Sanremo per raccogliere quintalate di rose da gettare in teatro dopo un concerto (magari a Vienna...) del “divin Claudio”. Si chiamano “abbadiani itineranti" da quando Abbado era ancora alla Scala, poi fondano l'associazione nel '95 e al gruppo originario si uniscono tanti altri da tutto il mondo (fino in Australia): affinità elettiva un amore spassionato, un sincero affetto che rasenta il fanatismo, per Abbado, di cui non possono perdere neppure un concerto pena l’esaurimento nervoso.

Il CAI festeggia l'attesissimo ritorno con un giro in tram e lo slogan “La musica muove la citta’”. Nel pomeriggio del 30 partono da Piazza Castello alle 17.30 e si dirigono verso Piazza Fontana (17.50), Piazza Oberdan (18.20), Piazza Scala (18.25), Porta Genova (18.50) e di nuovo Piazza Fontana (19.15) per arrivare in Piazza Scala alle 19.30 ed entrare in teatro. Sulle fiancate del tram grandi scritte con “Bentornato Claudio”. Tutti sono invitati a salire, per ascoltare varie versioni della Sesta di Mahler, ovviamente tutte di Abbado, in preparazione al concerto. Si potranno anche consultare libri e far merenda con pasticcini, te’ e cioccolata.

Ai primi 50 che saliranno sul tram sarà regalata una bella borsa in tela con l’immagine del tram, borse realizzate da PICOpublications con Chiara Buccheri e Gianluca Poldi che saranno regalate anche a tutti gli orchestrali. Potete acquistarne una anche voi in via Pontaccio 17 dal 30 novembre al 23 dicembre in occasione del Mercatino di Natale di Emergency, a cui sarà devoluto l’incasso della vendita.

Filarmonica della Scala-Orchestra Mozart Bologna
Claudio Abbado, direttore
Daniel Barenboim, pianoforte
Fryderyk Chopin, Concerto n. 1 in mi min. op. 11
Gustav Mahler, Sinfonia n. 6 in la min. “Tragica”
Dedicato a Vidas: un amore gratuito

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