Elias Gerovasi
#Cooperazione Internazionale
30 Ottobre Ott 2012 2228 30 ottobre 2012

Cooperazione Italiana: Quando il donatore diventa fund raiser, seconda puntata

Un anno fa per la prima volta la DGCS, ovvero la Direzione Generale Cooperazione alla Sviluppo del nostro Ministero degli Affari Esteri (MAE), ha avviato una raccolta fondi via SMS solidale in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, la campagna Crescita: dall'Emergenza alla Sostenibilità. Il risultato di quella prima avventura del Ministero degli Esteri nella raccolta fondi è stato fallimentare sotto diversi punti di vista.

Innanzitutto la tempestività: la campagna voleva rispondere alla drammatica siccità nel Corno d’Africa che ormai andava avanti da più di 5 mesi.

Poi la trasparenza: una campagna che non ha mai indicato su quali progetti i fondi sarebbero stati spesi. Quattro mesi dopo la fine della raccolta fondi al MAE non erano in grado di dire cosa sarebbe stato finanziato con quelle donazioni dei cittadini. Ad oggi, oltre un anno dopo, non è ancora stato reso noto.

Infine il risultato: decine di passaggi televisivi su Rai e Mediaset, testimonial del mondo dello sport e dello spettacolo e appelli dell’allora Ministro Frattini hanno portato ad un risultato molto modesto. Il MAE ci ha comunicato che la raccolta si è fermata a quota 127.000 €. Un po’ pochi per far fronte alla siccità nel Corno d’Africa. Le ONG attraverso l’agenzia AGIRE ne avevano già raccolti oltre 2 milioni.

L’organizzazione della campagna era affidata alla società Incontra Srl, già organizzatrice di Cortina Incontra e Roma Incontra, per intenderci il salotto romano di Enrico Cisnetto.

Quest’anno la DGCS ci riprova con una seconda edizione della campagna Crescita.

Sulla trasparenza siamo sempre a zero. Ci si erano messi d’impegno alla DGCS lanciando un bando di gara per l'affidamento di ideazione, organizzazione, comunicazione, ufficio stampa, sponsoring relativo all’evento in occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione 2012. La pubblicazione del bando avviene lo scorso mese di aprile pochissimi giorni prima dalla scadenza fissata con le vacanze pasquali di mezzo, tipica metodologia da ente pubblico. Se ne lamenta in modo vibrante la Assorel (l’Associazione italiana delle Agenzie di Relazioni Pubbliche) che ha presentato un esposto all’Antitrust per denunciare la scorrettezza del MAE. Il Ministro risponde con una lettera in cui si augura che “il ritardo che ha condizionato anche il nostro lavoro non si ripeta il prossimo anno e di poter pertanto annunciare la gara per la prossima edizione con maggiore anticipo”. In tutto questo chi volete che abbia vinto la gara in questione? Guarda caso, di nuovo una società di Cisnetto.

Sempre sulla trasparenza c’è da notare un piccolo passo in avanti. Quest’anno la DGCS ci dice che i fondi andranno a supportare il progetto “One voice against gender inequity: Addressing Gender Inequity in Disaster Risk Reduction and Resilience Building in the Arid and Semi-Arid Lands of Kenya”, una iniziativa non meglio descritta a favore della popolazione femminile nel distretto di Mwingi in Kenya.

Quest’anno l’iniziativa Crescita e la relativa raccolta fondi con SMS solidale non è passata inosservata come l’anno scorso quando solo il blog BandiONG ne aveva sottolineato le criticità. Venerdì scorso Cini e Link2007 (raggruppamenti di alcune ONG) hanno pubblicato un critico comunicato dal titolo “ SE LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE DELLO STATO E’ AFFIDATA AGLI SMS SOLIDALI, SIAMO LONTANI DA UNA VERA POLITICA DI RILANCIO DEL SETTORE”. Le ONG appartenenti ai due coordinamenti se la prendono con la DGCS affermando che “I cittadini italiani finanziano le attività di cooperazione internazionale pubblica già con la tassazione ordinaria e non possono essere ulteriormente chiamati a colmare la scarsità di risorse del ministero per l’adempimento dei suoi doveri istituzionali”. Nel comunicato chiedono conto di questa iniziativa al Ministro per la Cooperazione Riccardi che poche settimane fa al Forum Cooperazione era impegnato a rilanciarla, anche con forme nuove di coinvolgimento del settore privato. Ma parlare di partnership pubblico-privato, chiudono le ONG, non significa chiedere al privato di sostituirsi a quelli che sono i doveri dello Stato.

C’è comunque da stare tranquilli, la campagna di raccolta fondi anche quest’anno sarà un flop in termini di risultati economici nonostante la campionessa di scherma Vezzali ne sia la testimonial. Il nostro Ministero degli Affari Esteri non gode certo di grande fiducia da parte dell’opinione pubblica italiana quando si parla di cooperazione internazionale e i dati dell’anno scorso lo dimostrano in pieno. E’ probabile invece che l’entourage di Cisnetto e dei diplomatici sia riuscita a mobilitare alcune donazioni da parte di aziende così come sollecitato da Iole Cisnetto (presidente dell'Associazione Amici di Cortina, della Fondazione Insè, AD di Incontra srl, nonché moglie di Enrico) durante l’evento “Alimentare la terra. Coltivare il futuro” organizzato a Roma lo scorso 15 ottobre.

Diverso e più preoccupante è il discorso politico di fondo ripreso dalle ONG. E’ compito del MAE reperire risorse dai cittadini per finanziare la cooperazione internazionale? Quel MAE, fino ad oggi visto come donatore da parte delle ONG, può diventare un concorrente? Entrare di soppiatto nel mondo del fund raising e fare razzia di sponsorizzazioni, testimonial e SMS solidali? Fanno bene le ONG di Cini e Link2007 a preoccuparsene dal momento che sono le più grandi esperte proprio di sponsorizzazioni, testimonial e SMS solidali.

Insomma, dopo il Forum Cooperazione di poche settimane fa le ONG credevano di trovarsi a fianco un Ministero alleato nel rilancio della cooperazione e scoprono invece che potrebbe diventare un temibile competitor.

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