Luciana Grosso
Bodega Bay
30 Ottobre Ott 2012 0054 29 ottobre 2012

Perché si è dimesso il sindaco di 91 anni di River Falls, Alabama

Mia nonna, per dire, ci ha lasciato quando aveva 91 anni. Un’ex donna forte, dritta come un fuso e tutta d’un pezzo che, dopo aver preso a schiaffi la vita, la guerra, le camice nere, la sfiga di un boom che negli anni ’60 era toccato a tutti tranne che a lei, e centinaia di adolescenti svogliati che di studiare il latino non avevano nessuna intenzione (ultima, la sottoscritta, per cui il gerundivo rimane un mistero della fede) è morta nel suo letto indebolita e fiaccata da una vita che a un certo punto, quegli schiaffi, glieli ha ridati tutti, con una buona dose di interessi.

Ho scritto questa lacrimevole premessa perché la mia anziana e infragilita nonna mi è venuta in mente leggendo le avventure di una sua coetanea che, alla vita bastarda, non si è limitata a dare schiaffi. No no. La signora Mary Hixon, alla vita bastarda, ha direttamente rubato il portafogli, con tutto quello che c’era dentro: 200 mila dollari. La distinta signora di 91 anni ha fatto per 30 anni il sindaco in una piccola città dell’Alabama: River Falls, posticino parecchio brutto e povero di ben 616 abitanti.
Dalle casse comunali, l’anziana sindaco, avrebbe sottratto indisturbata, solo negli ultimi tre anni, 201 mila e 610 dollari, anche se, secondo il Procuratore distrettuale Walt Merrell, le ruberie sarebbero iniziate da prima. La ragione dei furti della signora non è del tutto chiara.

Perché mai una rispettata amministratrice, conosciuta e ammirata da tutti (ok: 600 persone sono poche, ma ognuno deve fare i conti con il tutti che gli capita in sorte), si è ridotta a commettere furti di galline nelle case di chi, da trent’anni, la votava e le voleva bene? Perché a 91 anni non si è goduta la pensione, le giornate di primavera, il camino d’inverno e gli acciacchi come tutte le persone normali?
Perché?
Pare che la ragione di tutto sia in un uomo di mezza età, Richard Moss, ex guardia carceraria, che, a quanto ricostruito dalle indagini della polizia, da anni convive con la signora che “tratta i quattro figli dell’uomo come se fossero i suoi nipoti”.

Il ‘convivente’ del sindaco avrebbe beneficiato di una vendita straordinaria di un’abitazione di proprietà comunale, che, lo scorso agosto gli è stata venduta a prezzo di favore. I proventi della compravendita, però, pare non abbiano mai raggiunto le casse di River Fall, come se si fossero persi per strada.

Dove sono finiti? Non si sa, ma pare che, dopo un rapido giro, siano tornati al punto di partenza e cioè nelle capienti mani della signora Hixson, del suo convivente e di alcuni collaboratori dell’anziana.
Lo avrebbe confessato la stessa Hixon a un anonimo “preoccupato cittadino” armato di registratore nascosto sotto la camicia. Con lui la Hixon ha ammesso di aver commesso alcuni illeciti e, anzi, avrebbe persino tentato di corromperlo dandogli 525 dollari per “stare buono”.
Un errore tanto grave quanto inutile e, soprattutto, da dilettanti: quelli che nascondono il registratore sotto i vestiti, lo sanno tutti, fanno piuttosto schifo e comunque hanno già deciso di mandarti all’inferno. Non puoi farci niente. E infatti il cittadino coscienzioso non è stato buono nemmeno un po’, la polizia ha fatto qualche accertamento, i giornalisti impiccioni del The Andalusia Star-News hanno fatto qualche foto e qualche intervista anonima e la frittata è stata fatta.

Il sindaco Mary Hixson in poche ore si è ritrovata sotto processo a fare i conti con un giudice tanto integerrimo quanto urticante (Ashley McKathan è famoso in America per aver esortato, nel 2008, i giurati a pregare con lui e per aver chiesto di ricamare sulla sua tonaca i Dieci Comandamenti).

Vista la malaparata, la signora Hixon si è dovuta dimettere e ha patteggiato una pena di dieci anni, sospesa per motivi di età.
Oltre a questo, dovrà rifondere le casse comunali del mal tolto.

Ma soprattutto, Mary Hixon, si è trovata a posare per una foto segnaletica, di fronte e di profilo, a passare da rispettata sindaco a deprecabile ladra, in difetto verso chiunque, con meno dignità di un tizio che nasconde un registratore sotto la camicia, o uno che, sulla camicia, espone i Dieci Comandamenti.
Inferiore a tutti, l’ultima, la ladra, la reietta. Troppo lontana da tutto quello che di buono può aver fatto nella vita e senza più tempo per recuperare.
Perché la vita fa così: gli schiaffi che le hai dato, te li restituisce tutti. Tutti.

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