Asia Files
2 Novembre Nov 2012 0859 02 novembre 2012

Una vita da nordcoreano

Si mettano per un attimo da parte la questione nucleare, le minacce di attacchi, le stranezze della famiglia regnante, i colpi di testa cui la dinastia Kim ha abituato il mondo, le presunte purghe interne al regime, il tema dolente del mancato rispetto dei diritti umani e di un'economia che di certo non si può dire fiorente.

Si mettano da parte gli argomenti che di solito si trattano quando si parla di Corea del Nord, i grandi temi di politica internazionale. Tutto per capire com'è la vita di un nordcoreano medio. A questa domanda, e a tante altre poste dai lettori di NK News, risponde Kim Jae-young, che lasciato il Nord del 38esimo parallelo ha iniziato una nuova vita in Corea del Sud.

NK News è un aggregatore di notizie, analisi e commenti sul regime di Pyongyang. Una delle migliori fonti per cercare di capire il Paese eremita, districandosi tra le informazioni che arrivano in gran parte dalla stampa sudcoreana, statunitense e giapponese o leggendo tra le righe dei dispacci dei media di regime.

Tra le opportunità concesse c'è quella di chiedere direttamente a una ragazza nordcoreana com'è la vita sotto il potere dei Kim. Si può fare qualsiasi tipo di domanda, tranne quelle che potrebbero mettere a rischio la vita dei familiari di Kim Jae Young rimasti in Corea del Nord.

Da questo punto di vista il regime non concede deroghe. Chi fugge è un traditore e la colpa ricade anche sulla sua famiglia.

Kim non nega le difficoltà nel vivere in un Paese che comunque ha deciso di lasciare. A chi le chiede se ci sia qualcosa perché valga la pena di vivere in Corea del Nord risponde che sì, c'è.

I paesaggi per esempio o i rapporti schietti, profondi e sinceri tra le persone. L'istruzione gratuita, (o almeno in teoria gratuita, come molti dei benefici offerti da Pyongyang che si arenano sulla pratica) sebbene il governo non abbia abbastanza soldi per fornire a tutti libri che quindi passano di mano in mano stando attenti a non scriverci sopra.

Restando in tema di libri si scopre come, ferma restando la censura, ci si possa appassionare alle storie che hanno come protagonista Kim Jong-suk, prima moglie del Presidente eterno Kim Il-sung. Lavori di propaganda, intrisi di ideologia, ma che, dice Kim, appassionano i lettori.

Senza contare i racconti arrivati dall'estero come Papà gamba lunga e il classico Cenerentola.

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