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6 Novembre Nov 2012 0307 06 novembre 2012

I rigori nel sette non si parano mai

Il calcio di rigore imparabile va tirato nel sette della porta, quasi all’incrocio tra palo e traversa. In quella zona i portieri non ci arrivano, o se ci arrivano non riescono comunque a fermare il pallone.
Uno studio in proposito lo hanno effettuato ricercatori dell’università John Moores di Liverpool, in Gran Bretagna, i quali hanno anche preso in considerazione la velocità più adatta per il calcio: tra i 90 e i 104 km/h. Più veloce di così, il calciatore perde precisione e rischia di calciare alto, meno veloce la palla ci mette troppo tempo ad arrivare a bersaglio e permette al portiere di intervenire.

Il campione statistico preso in considerazione dai ricercatori inglesi riguardava alcune edizioni dei Campionati Europei di calcio per nazionali, e lo studio è stato presentato nel giugno di quest’anno (qualche info sul sito web CalcioNapoli24).
Un altro studio statistico, che conferma in pieno quanto hanno scoperto gli inglesi, è stato pubblicato su SportWeek lo scorsa 14 aprile, e prendeva in considerazione 10 anni di Serie A italiana tra il 2002 e il 2012. Gli esecutori di quello studio non si sono concentrati sulla velocità di calcio o sullo stile, bensì soltanto la zona della porta nella quale il pallone era stato indirizzato. Risultato: su un totale si 1˙163 rigori tentati, di cui 892 andati a segno, 147 erano stati indirizzati verso la parte alta della porta, e soltanto 2 di questi erano sono stati parati – nella zona centrale. Tutti i 39 tiri indirizzati negli angoli alti, vicino all’incrocio tra palo e traversa, erano andati a segno indisturbati.

La maggior parte dei giocatori, però, non ha calciato in quelle zone, bensì a mezza altezza oppure addirittura rasoterra. Cosa che ha agevolato grandemente i portieri, perché dei 205 rigori tirati a mezza altezza, 32 sono stati parati, ovvero il 15,6%, e dei 540 rigori tirati rasoterra, 163 sono stati parati, cioè il 30,2% (che è quasi 1 rigore parato ogni 3 tirati).

Viene il dubbio che i calciatori non sappiano queste cose, che pur dovrebbero far parte della loro sapienza professionale (stiamo parlando di calciatori professionisti, che giocano in Nazionale o comunque nel massimo campionato). Oppure, se le sanno ma continuano a tirare dove è più facile non fare goal, significa che molti giocano con la paura addosso, e pensano che sia meglio farsi parare da un collega piuttosto di fare la figura degli stupidi che hanno tirato la palla in tribuna.

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