David Bidussa
Storia Minima
6 Novembre Nov 2012 1305 06 novembre 2012

Il vecchio che avanza. Gli insulti di Grillo e dei grillini e il ritorno del passato

La vicenda di Federica Salsi suscita molte emozioni.
La questione se il M5S sia democratico o meno e se e in che forma si stia trasformando in una realtà settaria, a me sembra secondaria.
Ritengo che Il problema sia comprendere se il fenomeno M5S sia specifico di una stagione, e dunque sia l’effetto di una crisi (e ne rappresenti la replica), o sia il sintomo di una mentalità radicata nella storia italiana.
E’ probabile che sia vero sia questo, sia quello.
Finora molti, per non dire tutti , hanno guardato M5S come un fenomeno della post politica, fino a nominare un fenomeno come “Scientology”. Io personalmente inviterei a stare più bassi e a rimanere alla storia italiana che di esempi ne fornisce parecchi per comprendre la natura strutturale, più che congiunturale di M5S.
A me sembra che la realtà (umana, culturale, esistenziale,..) di M5S evochi altre modalità già viste nella storia politica italiana. Mi sembra che uno sguardo attento andrebbe rivolto al maoismo italiano degli anni ’60 e, in particolare” all’esperienza di “Servire il popolo” e alla struttura comunicativa e culturale del suo leader politico Aldo Brandirali.
Ha poco valore chiedersi poi, da allora, quale sia stata la parabola politica di Aldo Brandirali, anche se a analizzarla con attenzione credo che sarebbe istruttivo anche per comprendere da dove nasca il lessico politico di Beppe Grillo. Egualmente ha poco valore chiedersi se ci siano delle origini politiche che peschino in quell’area politica nella cultura politica a cui esplicitamente o implicitamente si rifà M5S.
Tuttavia quel lontano riferimento a me sembra utile tenerlo davanti agli occhi perché questo forse indica non solo una natura politico-culturale del movimento, ma anche quanta “italianità,” nel senso di storia politico-culturale tradizionale, ci sia in M5S, tanto da renderla non un fenomeno extra-ordinario , ma l’ultima espressione, in termini di tempo, di una vicenda molto italiana. Una vicenda in cui in cui si sovrappongono e si mischiano elementi di vario genere: di carattere teologico; di matrice politica comunitarista, di radicale contestazione della società dei consumi.
Un cocktail dove è alto il tasso di eticità dichiarata (se poi quella praticata gli corrisponda è tutto da dimostrare e in ogni caso solo il tempo lo dirà), dove non è prevista la dimensione autonoma dell’individuo, dove non si prevedono opinioni diverse da quelle del “capo”.
Da questo punto di vista negli insulti in rete di queste ore non c’è niente di nuovo, c’è molto di già visto nella storia politica italiana e di ciò che si è già visto c’è in gran parte il peggio.

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