Alessandra di Canossa
Doppio (s)malto
7 Novembre Nov 2012 1043 07 novembre 2012

Guardi Obama e pensi: anche in Italia il meglio deve ancora venire

And I wouldn’t be the man I am today without the woman who agreed to marry me 20 years ago. Let me say this publicly: Michelle, I have never loved you more. I have never been prouder to watch the rest of America fall in love with you, too, as our nation’s first lady.

Chi aspirerebbe ad una dichiarazione d'amore più accorata e più sentita di quella che Mr. President Barack Obama ha declamato nel suo discorso di vittoria alla moglie?

Le figlie ormai diventate alte quasi quanto la madre portate per mano sul palco della vittoria, i colori sgargianti che prendono il posto del nero predominante della prima elezione di Obama 4 anni fa, quel look anni '50 che fa tanto boom economico… insomma tutto perfetto eccetto forse per il colore tendente al violaceo del vestito della first lady; ma di fronte ad una dichiarazione di amore così sentita, a Michelle è perdonato tutto, anche il viola!

E, intanto, in Italia, che si fa? Ve lo immaginate un discorso di vittoria come quello di Obama tra qualche mese? 

Bersani mentre sul palco fa la caricatura di Crozza e ci parla dello smacchiatura dei giaguari e della pettinatura delle bambole; Renzi, l'Obama de noartri, che ci parla in fiorentino stretto di rottamazione, manco fosse un carrozziere durante il periodo degli incentivi statali per l'acquisto di nuove auto; oppure Nichi Vendola che presenta ufficialmente sul palco il suo “first gentleman” (definizione testuale) che proprio in questi giorni sta prendendo il suo posto nella stampa italiana…

Non sarebbe proprio la stessa cosa, di certo non parleremmo di dichiarazioni d'amore, di vestiti e di look…

Insomma, anche in Italia, il meglio deve ancora venire!!!

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook