In principio è cinema
13 Novembre Nov 2012 1139 13 novembre 2012

“Argo”, storie di cinema che passano accanto alla storia

Giovedì 8 novembre 2012 è uscito in Italia "Argo" di Ben Affleck, che racconta il rocambolesco salvataggio di sei americani dopo le rivolte a Teheran del 1979 in seguito alla fuga negli Stati Uniti dello Shah.

La "Storia", resa di dominio pubblico nel 1997, quando Bill Clinton ha declassificato i file segreti che la narravano, è da giorni su tutti gli organi di stampa: pur con qualche modifica dovuta a esigenze sceniche, è la stessa mostrata da Affleck.

In questo post, quindi, ho pensato di concentrarmi sugli aspetti puramente storico-cinematografici.

Mentre il personaggio del produttore Lester Siegel (Alan Arkin) è inventato, John Chambers (interpretato da John Goodman sullo schermo) è stato - viene detto anche nel film - realmente un grande truccatore. Pare che Chambers fosse già al lavoro su un copione intitolato "Lord of light", storia di fantascienza tratta da un racconto di Roger Zelazny e diretta da Barry Ira Gellar, e che quando il progetto naufragò venne proposto a Tony Mendez per diventare il fulcro dell'operazione, rinominato a questo punto "Argo".

Nato nel 1923 e morto nel 2001, Chambers deve la sua fama al lavoro sul film "Il Pianeta delle Scimmie" del 1968, che gli valse uno speciale Oscar per il make up. Tra le sue creazioni anche le orecchie a punta di Leonard Nimoy in "Star Trek".

Altro dato storicamente rilevante, seppur decisamente marginale nella storia: la scritta "Hollywood", sulle colline dietro Los Angeles, viene mostrata in uno stato di pressoché totale devastazione. Fatto vero, anche se Affleck utilizza una realtà risalente a qualche tempo prima, essendo stata "restaurata" già nel 1978.

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