L’Italia in numeri
13 Novembre Nov 2012 1343 13 novembre 2012

Per salvare l’Italia servono più agricoltura e beni culturali?

Sembrano settori molto diversi e lontani tra loro. E sono invece accomunati da una rilevante importanza economica e, al tempo stesso, da un’attenzione talvolta marginale da parte delle autorità. Si tratta di comparti quali l’agricoltura, la difesa dell’ambiente, la cultura e la protezione di beni artistici e architettonici.

Un recente sondaggio, effettuato su di un ampio campione rappresentativo della popolazione adulta del nostro Paese, mostra come gli italiani attribuiscano un grande rilievo a tutti e tre questi ambiti: l’80-90% dei cittadini afferma che si tratta di settori «molto» o «abbastanza» importanti. Per il loro ruolo sociale, ma anche – talvolta specialmente – per il loro contributo all’occupazione.

Da quest’ultimo punto di vista l’agricoltura appare relativamente più importante: secondo il 51% degli italiani essa contribuisce «molto» alla formazione di posti di lavoro. A costoro va poi aggiunto quel 38% che ritiene comunque che il ruolo di questo settore nel formare occupazione sia «abbastanza importante»: nell’insieme, dunque, quasi il 90% degli italiani attribuisce rilievo a questo settore nel creare posti di lavoro. Non a caso, risultano, più di altri di questo parere, i più giovani, fino ai 24 anni e, al tempo stesso, i laureati.

Ma anche la protezione dell’ambiente e quella dei beni artistici e architettonici contano, a parere dei cittadini, nel dare occupazione, specie in questo periodo difficile. Esprimono questo parere (ritenendo questi settori «molto» o «abbastanza» importanti nel formare nuovi posti di lavoro) percentuali che variano attorno all’82-83%, con, ancora una volta, una maggiore accentuazione da parte dei più giovani, ma anche dei trentacinque-quarantacinquenni.

Di conseguenza, dovendo scegliere tra i tre, quello ritenuto prioritario per l’azione di governo è l’agricoltura: sempre il 51% - specie i meno giovani e gli operai - dichiara che l’esecutivo dovrebbe concentrarsi maggiormente su di essa, mentre la protezione dell’ambiente e quella dei beni artistici ottengono percentuali inferiori, con però, per quel che riguarda in particolare la difesa della natura, una maggiore sottolineatura da parte dei più giovani.

Al di là di queste differenze, tutti e tre questi settori sono, come si è detto, ritenuti meritevoli di sostegno: più del 90% degli italiani afferma che «potrebbero rivelarsi fondamentali per la ripresa e sono invece ingiustamente trascurati». E solo il 15% ritiene invece che «questi settori, per quanto importanti non sono tra le priorità». Insomma, a parere della quasi totalità (96%) dei cittadini – con, ancora una volta, una maggiore adesione da parte dei più giovani – «l’investimento in questi settori permette di proteggere e valorizzare un patrimonio unico per l’Italia».

MOLTO ABBASTANZA TOTALE MOLTO+ABBASTANZa
Agricoltura 87% 11% 98%
Protezione dell’ambiente 86% 13% 99%
Cultura e protezione di beni artistici e architettonici 82% 15% 97%
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