Cazza la randa
13 Novembre Nov 2012 1219 13 novembre 2012

Se Renzi per contrastare l'evasione vuole un sistema con ganasce ancora più potenti di quelle di Equitalia

Equitalia è stata forte con i deboli e debole con i forti […] bisogna agire al contrario di Equitalia”. Sono parole pronunciate ieri da Matteo Renzi. Condivisibili al 100 per cento. La ricetta renziana per voltare pagina nella lotta all'evasione? I contribuenti italiani si tengano forte, perché il candidato a guidare il paese ha in mente di ispirarsi all'esempio americano dell'Internal Revenue Service (IRS). “Serve un modello [...] che assomigli più all'IRS americano che alla nostra agenzia delle entrate”, ha sentenziato ieri, nel corso del confronto, andato in onda su Sky, tra i candidati alle primarie di centrosinistra.

La mossa comunicativa di Renzi è astuta. Fa sempre effetto evocare l'America. Soprattutto adesso che il popolo delle primarie ha ancora negli occhi il carisma di Obama, nella testa la forza delle sue parole e il sogno americano è vivo più che mai in tantissimi cuori.

Ma il richiamarsi all'America, in questo caso, è una gaffe clamorosa. Rivelatrice del fatto che il sindaco di Firenze non sa di cosa parla e non conosce i meccanismi di funzionamento del sistema statunitense di recupero delle tasse. Perché quello italiano – diabolicamente rappresentato dall'agenzia delle entrate e dalla temutissima Equitalia - che Renzi dice di voler archiviare, è in realtà molto amichevole e garantista in confronto a quello americano.

L'IRS, al pari della nostra Equitalia, ha accesso libero a quasi ogni tipologia di informazione patrimoniale e finanziaria. E, oltre a tre agguerritissime unità operative private – ognuna delle quali ha un preciso target di riferimento - può contare su un sistema sanzionatorio molto pensante - che prevede multe salatissime e reclusione – nonché su una fitta rete di spioni. Sono i “fischiettatori”, quelli che “soffiano”, figure previste nell'ambito di un programma denominato Whistleblower, che consente di premiare con una sorta di taglia chi svela informazioni utili a recuperare tasse evase.

In America, se ti “beccano” anche solo perché hai detratto interessi del mutuo superiori a quelli effettivamente pagati, non vieni invitato a spiegare, ma, nella migliore delle ipotesi, a patteggiare. Poi la procedura di riscossione forzosa delle imposte dovute e non pagate non è graduata in relazione all'entità del debito verso il fisco, come invece accade da noi. E i tempi per la regolarizzazione di quanto è stato sottratto al fisco, in America, sono strettissimi: entro due-tre mesi e dopo aver garantito all'evasore il diritto a difendersi, scatta l'esecuzione forzata su beni immobili, mobili, conti correnti, dividendi, stipendi e pensioni.

In definitiva, non è un problema se Renzi vuole adottare un sistema con ganasce ancora più potenti di quelle già in possesso di Equitalia. L'importante è che ne abbia piena consapevolezza e soprattutto che ciò sia noto ai suoi elettori.

p.s. : in tanti penseranno che io sia il solito puntiglioso, alla ricerca del pelo nell'uovo. In realtà credo che su un tema così delicato sia legittimo attendersi, da parte di chi aspira a guidare il paese, la formulazione di ricette serie.

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