Gianluca Melillo
ItaliAmo
17 Novembre Nov 2012 1356 17 novembre 2012

Alba Dorata in Grecia, Casapound e Forza Nuova in Italia. Facce (nemmeno troppo) diverse della stessa medaglia.

Alba Dorata, Casapound e Forza Nuova sono i nuovi volti della violenza, dell'odio, dell'antisemitismo e del razzismo. In Grecia come in Italia.

Tutti questi movimenti hanno in comune che rifiutano di essere etichettati come "fascisti", contestano sia destra che sinistra, rifacendosi ad un nazionalismo "bianco".

Ma sono comunque antisemiti, razzisti, xenofobi. Ad esempio Alba Dorata afferma la superiorità culturale della nazione greca, sostiene che gli immigrati irregolari e i rom dovrebbero essere mandati al confino. E, ovviamente, il partito si oppone alla globalizzazione e al multiculturalismo.

Forza Nuova sostiene le stesse cose, in più si contraddistingue anche per lo spiccato euroscetticismo e dichiara di volersi opporre «con ogni possibile mezzo legale all'entrata in vigore del cosiddetto "Trattato di Lisbona"».

Secondo il movimento, infatti, con il Trattato, la sovranità nazionale sull'imposizione fiscale sarebbe minacciata, i salari dei lavoratori diminuirebbero, verrebbe meno l'indipendenza militare del Paese, aumenterebbe l'immigrazione, le legislazioni più favorevoli all'aborto, all'eutanasia, alle coppie di gay, alla ricerca scientifica, militare e medica, dovrebbero essere accettate da ogni Stato e ciò sarebbe pertanto incompatibile con l'ideologia nazionalista che ispira il movimento. Forza Nuova inoltre invoca la nazionalizzazione delle banche congiuntamente all'emissione di moneta da parte dello stato.

Casapound, a differenza di AD e FN, invece sembra voler proporre "una diversa interpretazione del fascismo volta a superare la dicotomia destra-sinistra", differenziandosi rispetto agli orientamenti classici dell'estrema destra.

Tuttavia è da rilevare come il rifiuto di una collocazione tradizionale sia stata una posizione molto diffusa nei decenni precedenti per una parte rilevante dei movimenti neofascisti in Italia come il FUAN-Caravella del 1968 e il successivo movimento Terza Posizione, tra i cui fondatori vi era Gabriele Adinolfi, in seguito vicino a CasaPound. Secondo lo storico tedesco Volker Weiss "CasaPound è riuscita a creare un ambiente attraente per alcuni giovani fondendo cultura pop e neofascismo".

Tutti e tre i movimenti neofascisti, stante alcune differenze, però hanno in comune l'odio verso il diverso, l'avversario e chiunque la pensi in altro modo. Come uguale è la loro innegabile capacità di attrarre consensi, specie in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, fomentando odio e mostrando obiettivi chiari verso cui scaricarlo: democrazia, diritto e stato.

Stiamo vivendo un periodo difficile, ed in tempi complicati si tende a cercare la "semplicità", il "capro espiatorio" e qualcosa (o qualcuno) che elimini i problemi.

E se non viene manifestato il pericolo insito in queste "semplificazioni", se non si tiene ferma la barra delle democrazia e del diritto, si rischia di cadere in un baratro da cui si uscirebbe con grande difficoltà.

In fondo la nascita del nazionalsocialismo, e l'ascesa di Adolf Hitler, sono iniziati così.

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