David Bidussa
Storia Minima
19 Novembre Nov 2012 1552 19 novembre 2012

L’universo delle chiacchiere: Piergiorgio Odifreddi da scienziato a storico della domenica

Nel suo blog “Il non senso della vita” sulle pagina web del quotidiano “la Repubblica” PierGiorgio Odifreddi ha scritto un intervento dal titolo “Dieci volte peggio dei nazisti” a proposito delle incursioni aeree israeliane su Gaza degli ultimi giorni e proponendo una comparazione tra La strage delle Fosse Ardeatine e le incursioni aeree a Gaza.
A me sembra che ci sia almeno queste differenze:
1. le stragi naziste sono avvenute in base al fatto che si occupava un territorio non proprio e si uccideva su quel territorio chiunque impugnasse delle armi o avesse intesa politica, logistica o militare con la resistenza armata;
2. Le stragi naziste avevano come obiettivo colpire i civili e servirsi dei civile per fare la guerra a qualcun altro;
3. la tecnica di esecuzione delle stragi consisteva nel prelevare qualcuno da casa, portarlo in un luogo e lì ucciderlo. Oppure come nel caso specifico delle Ardeatine, premere qualcuno in una proporzione di valore della vita propria e valore della vita altrui (1 a 10, 1 a 20, 1 a 50,…) che già era prigioniero, per altri motivi e comunque non aveva commesso quel fatto specifico e usare il suo corpo come simbolo.
4. Quelle stragi mischiano tra le vittime vari tipi di nemici; alcuni li si vogliono uccidere per eliminare degli avversari politici e militari, altri li si vogliono eliminare perché riconosciuti e classificati come razza nemica che si vuol sterminare radicalmente, ovvero la si vuol estinguere.
E’ quello che è accaduto a Gaza? Non mi pare.
Questo non toglie che ciò che è accaduto a Gaza sia condannabile. Ma la dinamica che ha prodotto quel fatto è diversa e se si fanno comparazioni tra fatti storici, queste, almeno per rimanere al caso specifico, si stabiliscono non sui morti, e nemmeno sulla quantità dei morti, ma sulle intenzioni di chi perpetra un’azione e dunque suoi progetti, di corto, medio e lungo termine.
La comparazione in storia non è solo una vaga somiglianza di fatti, ma è conseguenza di un sistema di analogie e differenze in base alle quali si stabiliscono distanze e vicinanze, si classificano fenomeni tra loro distanti nello spazio e nel tempo all’interno della categoria o si stabiliscono differenze che non consentono l’analogia. Quando questo non avviene siamo nell’universo delle chiacchiere che lasciano il segno anche molto tempo dopo, che non educano a uno studio critico e documentato né aiutano ad avere idee chiare.
Forse aiutano a farsi un po’ di pubblicità, magari a incrementare l’immagine di “Pierino”. Diventare adulti è sempre un processo difficile.

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