Massimiliano Gallo
Mi consento
21 Novembre Nov 2012 1621 21 novembre 2012

Ministra Fornero, risponda con la forza delle sue idee

Ministra Fornero, lei lo sa, io l’ho sempre difesa. Anche quando accusò i giornalisti di ridurre tutto a un titolo. E tra l’altro aveva ragione da vendere. E io sempre la difenderò. Avrei voluto fondare il fan club Elsa Fornero, avrei tanto voluto che lei girasse l’Italia a spiegare che un altro modo di concepire la condizione lavorativa - e non solo - è possibile. Ho scritto che lei, da sola, ha rappresentato una rivoluzione culturale.

Per carità, capisco la stanchezza, capisco che alla lunga lei si sia sentita sola, in balia degli attacchi che le sono piovuti un po’ da ogni dove. Capisco che vivere sapendo di essere odiata da una discreta fetta degli italiani non è cosa facile. Però, se lo lasci dire, stavolta secondo me ha sbagliato. 

E ha sbagliato perché, da che il mondo è mondo, le Iene lavorano o si divertono così. Tampinano una persona e le rivolgono domande scomode. Ma, mi creda, la sua forza è sempre stata quella di non fuggire. Anzi, di sfidare i contestatori a petto in fuori, fiera delle proprie idee, come fece quando andò all’Ansaldo raccogliendo l’invito della Fiom.  

Per carità, ripeto, per dirla ciclisticamente lei non si è mai messa nel gruppo, né a ruota di qualcuno, e dopo un anno condotto in testa, col vento in faccia, accusare la stanchezza è il minimo. Però, se mi consente, le chiedo un ultimo sforzo per quest’ultimo periodo. Non si tiri più indietro, risponda, spieghi, sbandieri le sue ragioni. A nulla servirà, probabilmente, ma la sua sarà stata una testimonianza che noi, un domani, potremo andare a riguardare o rileggere quando ci sentiremo in debito d’ossigeno. E, mi creda, non siamo in pochi.

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