Sergio Ragone
Pop corn
22 Novembre Nov 2012 1133 22 novembre 2012

Allora @nomfup chi le vince queste primarie?

Giovedì 22 novembre, mancano 3 giorni al voto per scegliere il candidato Premier del centro-sinistra. Gli animi si scaldano, le tastiere si consumano, i tweets aumentano. Mi sono chiesto chi potesse raccontare al meglio queste ore febbrili e la risposta è stata immediata: Filippo Sensi aka @nomfup.

Molte polemiche su Twitter e Facebook in questa campagna elettorale, segno che il 2.0 è parte importante della politica italiana?
Sì, e per fortuna è ormai da qualche tempo che è così. Basti pensare alla scorsa tornata di elezioni amministrative, con Pisapia ecc, una dinamica perfettamente radiografata, tra gli altri, da Jacopo Iacoboni in un suo recente libro. Rete e social network contano sempre di più, magari non saranno decisive, ma orientano, accompagnano, anticipano le scelte che poi fanno gli italiani. E' un secondo livello della democrazia, e stiamo capendo anche dalle nostre parti quanto sia importante questa nuova dimensione della partecipazione e della comunicazione politica.

Dal dibattito Tv, passando dalle regole, fino alle modalità di partecipazione, cosa hanno cambiato queste primarie?
Le primarie continuano ad essere ormai da diversi anni un formidabile driver di cambiamento nel perimetro della politica. Il fatto che siano diventate una buona abitudine, senza perdere la freschezza e il coinvolgimento che generano, sono un fattore positivo per la nostra democrazia. Ed anche la loro capacità di adattamento, di sperimentare nuovi format, nuovi linguaggi - penso, ad esempio, quest'anno al dibattito di Sky, molto ben preparato - è un segno di vitalità da non trascurare, anzi da coltivare.

Intanto a destra è in corso un'importante dibattito sulla leadership ma i voti calano, mentre sul versante M5S tutto tace mentre cresce il consenso. Ma allora a che servono queste primarie?
Non sono la panacea, ma uno strumento. Che, potenzialmente, amplia la platea della partecipazione, consente di farsi un'idea delle opzioni in campo, costringe anche ad una dialettica a viso aperto che non può che fare che bene al nostro dibattito civile e politico. Ripeto, non sono una palingenesi o la risposta a tutti i problemi, ma un meccanismo di partecipazione e decisione utile.

Oggi è giovedì, mancano poche ore al voto. Secondo Lei, ai punti, chi le vince queste primarie?
No, dai, non faccio il paragnosta. Leggiamo tutti i sondaggi, sentiamo tutti, ognuno con la sua esperienza, cosa c'è nell'aria. Mi pare ci sia molta voglia di partecipare, di farsi sentire. E se tutto filerà per il verso giusto ai seggi, faccio il furbo, avrà vinto il centrosinistra tutto, dando una prova di maturità, di responsabilità, di passione civile.

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