Libertà è partecipazione
25 Novembre Nov 2012 1316 25 novembre 2012

Le primarie sono un patrimonio da difendere

Le primarie del centrosinistra mettono in evidenza tre punti:

  1. Il Pd ha dimostrato di essere l'unico partito vero nello scenario politico italiano. La discussione interna non lo ha lacerato, ma, al contrario, lo ha rafforzato.
  2. Concorrenza e competizione sono due fattori che fanno sempre bene, in politica come in qualsiasi altro campo.
  3. Renzi è riuscito ad aprire una breccia; è riuscito a far capire che sfidare la nomenklatura non è lesa maestà, ma è un'assunzione di responsabilità straordinaria.

Allo stesso tempo le primarie sono una grande festa di democrazia. Si sfidano cinque candidati, con cinque visioni del mondo e della società completamente diverse, nessun partito si sfascia, ma si garantisce il dibattito (talvolta anche duro) su tematiche delicate.

Questa "americanata" (così come qualcuno apostrofa le primarie) è un patrimonio non solo del centrosinistra, ma di tutto il Paese e, in particolar modo, deve essere invocato da chi vuole opporre al Pd una forza liberale e riformatrice, da chi vorrebbe un centrodestra normale ed europeo. Le primarie sono uno strumento da difendere, sono un'occasione di partecipazione che fa riavvicinare i cittadini alla politica (si prevedono quattro milioni di votanti alle primarie del centrosinistra) e allo stesso tempo può far crescere la fiducia nelle istituzioni.

Se le americanate sono queste, ben vengano.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook