Alessandro Da Rold
Portineria Milano
30 Novembre Nov 2012 1614 30 novembre 2012

Botte fasciste. Alba Dorata (quella greca) arriva in Italia il 21 dicembre: «Non siamo esportabili»

Botte da orbi tra le destre in Europa. La nascita di una «sedicente» Alba Dorata in Italia non è piaciuta né alle destre italiane né alla vera Alba Dorata in Grecia. «Non siamo esportabili, abbiamo una nostra specificità greca e non vogliamo essere copiati», vanno ripetendo da mesi i greci guidati di Nikolaos Michaloliakos. Per questo motivo, ad Atene nessuno ha digerito la notizia della nascita di una Alba Dorata che parteciperà alle elezioni regionali in Lombardia.

Alessandro Gradossi, triestino di 44 anni, ex insegnante e sindacalista, ex leghista e militante di Forza Nuova, ha deciso comunque di portare in Italia il simbolo del partito più discusso del panorama politico greco. «Ma non siamo collegati - ha riconsociuto nei giorni scorsi lo stesso fondatore - prendere il loro nome è un'operazione di marketing».

I greci di Alba Dorata però sono tosti. E il Comitato Destra per Milano (a sostegno del Progetto Itaca di Marcello Veneziani e della lista unitaria La Destra - Fiamma Tricolore, http://destrapermilano.blogspot.it ), presieduto dal "Barone Nero" Roberto Jonghi Lavarini, ha annunciato che presto, a Milano, vi sarà un convegno internazionale, al quale parteciperanno dei rappresentanti ufficiali delle Lega Popolare Aurora Dorata (l'originale Alba Dorata greca di Nikolaos Michaloliakos, http://ethnikometopo.gr/ ).

«Alba Dorata è un movimento nazionale, popolare e rivoluzionario, al quale guardano con crescente simpatia milioni di europei che vogliono difendere la propria identità e sovranità dalla plutocrazia mondialista» ha spiegato Jonghi Lavarini. «Si tratta certamente di una esperienza politica particolare, profondamente greca, certamente inesportabile, ma dalla quale si possono trarre importanti insegnamenti. Per questo, li ho invitati ufficialmente ed hanno accettato l'invito. Speriamo di riuscire ad organizzare l'incontro prima di Natale, magari per il 21 dicembre, tradizionale Festa del Solstizio d'Inverno, sarebbe una data simbolica per la rinascita di una Europa dei Popoli e delle Nazioni».  

Jonghi Lavarini.  40 di età e 26 di ininterrotta militanza politica nella destra radicale milanese (già dirigente del Movimento Sociale Italiano, di Alleanza Nazionale e della Fiamma Tricolore), ha, da sempre contatti con tutti i movimenti nazionalisti, identitari e tradizionalisti europei e mondiali, da quando, da segretario Provinciale del Fronte della Gioventù di Milano, collaborava con Franco Petronio, deputato missino e vice-presidente delle Destre Europee.

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