Dario Russo
Babele
4 Dicembre Dic 2012 0152 04 dicembre 2012

Sbatti il candidato del Movimento 5 Stelle in prima pagina

In questi ultimi giorni è stato un gran parlare delle così dette primarie; da quelle appena concluse del centro sinistra, a quelle non pervenute del centro destra. Ora, l’attenzione dei media è tutta puntata su Beppe Grillo e sulle “Parlamentarie” del Movimento 5 Stelle, dove verranno decisi i nomi che si presenteranno per la tornata elettorale del 2013.

Tra i vari articoli di giornale, dove si lancia la notizia con toni che variano in base all’inclinazione politica del singolo giornalista, mi ha colpito particolarmente la news apparsa su Pubblico e soprattutto il video annesso.

La clip - proposta dal giornale fondato da Luca Telese - mette in evidenza alcune candidature; quattro minuti di filmato dove vengono estrapolate non proprio le punte di diamante del Movimento 5 Stelle, in cui si riprendono le persone che hanno avuto meno dimestichezza davanti ad una telecamera e quelle con il curriculum meno interessante.

Il messaggio è chiaro: i candidati del Movimento 5 Stelle risultano non essere adeguati. Il video mi è saltato agli occhi perché condiviso da alcuni tra i miei contatti Facebook, con relativi commenti dispregiativi e saccenti.

Ero al pc e sempre nella stessa giornata apprendo della candidatura al movimento di un certo Andrea D’Ambra; un ragazzo che seguo in rete e che ho conosciuto in passato di sfuggita, poiché è stato studente di Scienze Politiche come me alla Federico II di Napoli.

Alle cronache, D’Ambra è noto soprattutto per la mobilitazione contro i costi di ricarica per la telefonia mobile. Non vi ricordate? Per esempio su 10 euro di credito, 2 venivano subito detratti. Un’anomalia tutta Italiana che per nostra fortuna non esiste più grazie all’impegno di D’Ambra, anche se a suo tempo i meriti se li prese tutti Pier Luigi Bersani,essendo nel 2007 Ministro dello Sviluppo Economico del Governo Prodi.

Perché ho fatto questo esempio? Semplicemente perché nel video di Pubblico si estrapolano ad hoc solo determinati candidati, facendo passare una sintesi come un esempio universale, valido per tutto il movimento, estromettendo volutamente l’attenzione su candidati come D’Ambra e su tantissime altre persone degne di nota che si sono presentate per queste “Parlamentarie”.

Se poi il movimento dovesse scegliere personaggi non eccelsi, il giudizio verrà preso in considerazione dagli elettori nel segreto nell'urna e dai giornali che a giusta ragione potranno indagare sui possibili parlamentari.

Preciso che ho segnalato D’Ambra per fare un esempio concreto e per averlo conosciuto (anche se fugacemente) in passato, ricordando bene la sua storia “politica”. Non credendo di avere la forza di spostare con questo post un solo voto in suo favore, ci ho tenuto a scrivere in modo semplice e senza tanti fronzoli inutili. Inoltre, non sono iscritto per poter votare alle “Parlamentarie”, non sono un attivista del 5 Stelle e mi interesso di comunicazione nel senso più ampio del termine e non di politica nel senso più stretto.

Il caso che ho evidenziato mi ha colpito perché oggi è stato usato contro il Movimento 5 Stelle, ma in generale i media possono gestire la comunicazione anche con giochi più sopraffini, potendo screditare o sponsorizzare ingiustamente qualsiasi persona, non ricordando che l’informazione giornalistica dovrebbe essere “il cane da guardia della democrazia” e non un’agenzia di marketing.

Per rendere ancor meglio l’idea, mi affido a questo estratto del film “Sbatti il mostro in prima pagina”, da cui ho preso ispirazione per il titolo del post.

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