Andrea Tavecchio
Fisco e sviluppo
7 Dicembre Dic 2012 1828 07 dicembre 2012

Il mainstream culturale contro la riforma Fornero ed alcuni dati ISTAT

Un economista che lavora per il Governo mi ha mandato un interessante elaborato - basato sui dati ISTAT - sul mercato del lavoro in Italia che dice alcune cose che contraddicono il mainstream culturale - spesso bipartisan - contro la riforma del lavoro del Ministro Fornero. Credo sia una lettura interessante e la sintesi delle slides (che trovate qui) è qui sotto.

twitter @actavecchio

Tiene l’occupazione ma aumenta la disoccupazione:

  1. a fine 2009 si erano persi oltre 6 p.p. di Pil rispetto al I trimestre del 2008, nel contempo il numero di occupati si era contratto di 480 mila unità, poi diventate 600 mila a seguito dell’ulteriore flessione proseguita fino al III trimestre 2010
  2. negli ultimi cinque trimestri il Pil è tornato a ridursi con una caduta complessiva che ha raggiunto l’1,7%. L’occupazione complessiva è tuttavia rimasta stabile
  3. è invece fortemente aumentata la disoccupazione (+740 mila unità)

Più persone cercano lavoro per far fronte al minor reddito:

  1. è diminuita l’occupazione maschile, in particolare nell’industria, erodendo quindi la componente principale delle entrate familiari
  2. si è ridotto il reddito disponibile: le famiglie non riescono più a risparmiare e anzi sono costrette a ricorrere al risparmio o addirittura a indebitarsi
  3. è aumentata l’occupazione e il tasso di attività femminile: due terzi delle nuove forze di lavoro sono donne; il tasso è aumentato di 2,5 p.p. tra il II trimestre 2011 e il III 2012 (da 51,2% a 53,7%)

La crisi ha portato a una ricomposizione dell’occupazione e a un incremento del disagio occupazionale:

  1. è aumentata l’occupazione straniera e quella nel settore dei servizi, mentre diminuisce l’occupazione giovanile (-240 mila unità in un anno)
  2. il disagio occupazionale interessa più di 8 milioni di persone: aumentano disoccupati, i part-time involontari e i cassintegrati. Contrariamente a quanto avvenuto nel 2008-09 si riduce il numero di scoraggiati.

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