Alessandro Da Rold
Portineria Milano
10 Dicembre Dic 2012 2040 10 dicembre 2012

Fugge dalla Fiom e sbaglia su Formigoni: il lunedì nero di Umberto Ambrosoli

A una manciata di giorni dalle primarie di centrosinistra, Umberto Ambrosoli, candidato sostenuto dal Partito Democratico, incappa in un lunedì nero. Di prima mattina è costretto a fuggire da un incontro con la Fiom a Bergamo per raggiungere Pier Luigi Bersani a Piacenza. Mentre di pomeriggio deve subirsi le ironie del presidente di regione Lombardia Roberto Formigoni che lo pizzica su Expo 2015 e su un incarico sbagliato. In sostanza, è un inizio di settimana decisamente in ribasso per l’avvocato che Bersani vuole portare al grattacielo Pirelli.

«Mi dispiace, pensavo che il dibattito iniziasse prima. Devo lasciarvi perché tra un’ora ho un appuntamento con Bersani», così Ambrosoli si è congedato dal confronto organizzato a Bergamo dalla Fiom Lombardia, come riportato dal sito Bergamonews. Al tavolo con lui c’erano anche Alessandra Kustermann e Andrea Di Stefano che non hanno risparmiato bordate allo sfidante. Kustermann ha colto la situazione: «Io parlerei con Bersani solo dopo essere diventata governatrice». Di Stefano invece ha preferito twittare: «Io rimango fino alla fine perché voglio parlare con la gente».

Le primarie per il centrosinistra in Lombardia non stanno riscuotendo particolare successo. Si mormora che potrebbero votare in appena 70mila persone. Non solo. Circola voce che persino il sindaco di Milano Giuliano Pisapia sia preoccupato per il risultato che Ambrosoli avrà non solo in Lombardia, ma persino nel capoluogo Lombardo. Anche per questo motivo, nel movimento arancione non hanno accolto con particolare entusiasmo la polemica tra il figlio «dell’eroe borghese» e Formigoni.

Si tratta di uno scontro via Facebook poi finito su twitter, con Ambrosoli che chiede le dimissioni del Celeste da commissario straordinario di Expo 2015, non ricordando che in quel ruolo siede proprio Pisapia. Formigoni parla di «AmbroSola»: il governatore lombardo è infatti commissario generale dell'Expo. Rireplica di Ambrosoli: «In effetti di "Straordinario" Formigoni lascia poco. Salviamo Expo da giochi di parole. Errare è umano, perseverare no». Intanto il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri ha annunciato che si voterà a fine febbraio: il tempo stringe. 

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