Mercato e Libertà
11 Dicembre Dic 2012 2235 11 dicembre 2012

Gli schieramenti politici, divisi per programmi.

Oggi esistono tre movimenti politici, se li classifichiamo per programmi e non per schieramenti: i liberali con un piano di tagli e liberalizzazioni, i conservatori con un piano di tasse per preservare lo status quo, ed i populisti con un piano di inflazione, debito e spesa per far rimpiangere lo status quo.

Nel primo gruppo c'è praticamente solo Fermare il Declino, al momento, ma questo è un articolo che parla di Machtpolitik, non possiamo considerare gli stati di piccole dimensioni che almeno ad oggi non possono cambiare i rapporti di forza.

Il secondo gruppo è quello più probabile che vinca e anche quello che ha governato nell'ultimo anno, avendo esponenti come Bersani e Monti: è politicamente diviso quindi la sua consistenza numerica (30+% a PD e 10-% al Terzo Polo) non rappresenta un capitale politico. Ma è così spostato a sinistra che vincerà sicuramente anche senza la sua parte destra*: purtroppo vincerà parzialmente alleato con esponenti del terzo.

Il terzo gruppo avrebbe la maggioranza assoluta dei voti se si presentasse unito: 20% di Grillo, 15% di Berlusconi, 5% di Vendola, 5% di Maroni, più altra roba a destra e a sinistra^. proprio così: ad oggi secondo i sondaggi almeno il 50% degli elettori vota partiti i cui esponenti cercano di far rimpiangere lo status quo. In realtà gran parte degli elettori di Grillo o Berlusconi non vogliono distruggere l'universo, ma pensano di votare per il male minore. Ma alla fine tanto vale votare Cthulhu (in figura).

Se i gruppi politici si facessero per programmi, le elezioni le vincerebbe il Fronte Unito per il Populismo (FUP), con slogan "Acceleriamo il Declino", e alle primarie di questo partito vincerebbe Grillo, con Berlusconi vice.

Secondo arrivato sarebbe il Movimento per la Manutenzione dell'Esistente (MME), con Bersani leader, Monti vice e Casini sottosegretario, e con slogan "Perpetuiamo l'Agonia".

Per fortuna vincerà Bersani, e se avrà problemi con Vendola farà una telefonata a Monti (che, dice Bersani in codice, non deve presentarsi alle elezioni perché potrebbe tornare utile). L'Italia si salva perché il FUP è diviso in 3-4 partiti non alleati, ma si salva nel breve termine, perché con il MME non si fanno veramente le riforme...

Insomma, se Bersani non è totalmente irresponsabile, nella prossima legislatura non succederà niente di ottimo né di pessimo, le cose continueranno ad andare male come al solito. Sono solo venti anni che l'Italia non cresce, volete già cambiare rotta?

La cosa positiva è che arriveremo vivi fino almeno al 2018, con un migliaio di miliardi di euro in meno in tasca, e altri cinque anni di stagnazione alle spalle, e di fronte.

Pietro Monsurrò

@pietrom79

* Effettivamente è difficile collegare Monti ad un partito. Ma credo che lo schieramento più simile sia quello del Terzo Polo. Il PDL nei suoi momenti non populisti (in passato ce ne sono stati), come il PD, appartengono a questo schieramento.

^ Chi classifica per ideologie e non per programmi avrà difficoltà a concepire qualcosa in comune tra Berlusconi, Grillo, e Vendola. Eppure le similitudini sono molte: meno rigore, più intermediazione politica, più finanza allegra, più retorica di pancia, più attenzione alla forma della comunicazione che alla sostanza. Al di là di eventuali differenze programmatiche, questo stile tende a far degenerare la politica in senso populista. Ammetto che nessuno nel secondo gruppo eccella in capacità analitiche, ma si contengono nello sfruttare gli istinti. Tranne l'anti-berlusconismo, ovviamente.

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